LeBron James scuote i Lakers dopo il ko di Gara 1 a Oklahoma City
Il debutto nella semifinale della Western Conference non ha sorriso ai Los Angeles Lakers, sconfitti 108-90 dai Thunder al Paycom Center martedì 5 maggio. Una partita che ha visto i campioni in carica controllare ritmo e inerzia, mentre LeBron James ha offerto un’analisi insolitamente diretta sulle difficoltà della sua squadra. “Breakdowns o disciplina del piano partita, e ne abbiamo avuti troppi contro una squadra come questa”, ha dichiarato James, puntando il dito sull’esecuzione mancata contro un avversario che ha aperto i playoff con un impressionante 5-0 di record.
Il dominio dei Thunder
Oklahoma City ha imposto la propria fisicità e continuità: Chet Holmgren ha chiuso con 24 punti e 12 rimbalzi, mentre Shai Gilgeous-Alexander e Ajay Mitchell hanno aggiunto 18 punti ciascuno. Percentuali superiori (49,4% dal campo contro il 41,7% dei Lakers) e ben 17 palle perse forzate hanno sancito il controllo della seconda metà di gara. I Lakers avevano illuso con un avvio 7-0, firmato da James con cinque punti rapidi, ma i Thunder hanno chiuso il primo quarto avanti 31-26 e da lì non hanno più perso il comando.
Le parole di LeBron
James ha chiuso con 27 punti, ma ha insistito sulla necessità di maggiore lucidità: “Possono andare in striscia e in un attimo da due possessi si passa a dieci punti di svantaggio. È quello che fanno le grandi squadre”. Il fuoriclasse ha sottolineato che non servono correzioni drastiche, bensì attenzione ai fondamentali: “Abbiamo abbastanza conoscenza, siamo già al settimo match di playoff. Rivedremo il filmato, ma la differenza la fanno le basi del gioco”.
Le difficoltà offensive
Senza Luka Doncic, fermo da un mese per un infortunio al bicipite femorale, l’attacco gialloviola ha faticato a trovare continuità. Austin Reaves ha chiuso con appena 8 punti e un pesante 3/16 al tiro, mentre la difesa dei Thunder ha chiuso ogni linea di penetrazione, costringendo i Lakers a soluzioni forzate a fine possesso. James ha riconosciuto il peso della situazione: “Stiamo giocando contro la miglior difesa della NBA. Per battere una difesa così servono giocatori che attirino più difensori”. E ha aggiunto: “Abbiamo avuto buoni tiri, li abbiamo costruiti. Ma li abbiamo sbagliati”.
Prospettive
Giovedì si torna in campo per Gara 2, ancora a Oklahoma City. I Lakers dovranno trovare subito risposte offensive per evitare di scivolare in un deficit più profondo contro una squadra che ha già dimostrato di avere la mentalità da campione. Un LeBron James schietto e consapevole ha messo in chiaro che la serie si giocherà sulla disciplina e sull’esecuzione. Ora tocca ai Lakers dimostrare di saper reagire.