Cantù, Moraschini fa il bilancio: «Stagione complicata, fiero del gruppo. De Raffaele ha fatto un lavoro grandissimo»
Intervistato da Luca Pinotti sulle colonne de "La Provincia", Riccardo Moraschini ha tracciato un bilancio lucido e sincero sull'annata vissuta dall'Acqua S.Bernardo Cantù. La guardia biancoblù ha analizzato le difficoltà incontrate lungo il cammino, esaltando però la resilienza del gruppo nei momenti più bui: «Complicata. Si è partiti con aspettative forse un po' diverse, perché Cantù ambisce sempre a risultati importanti e, in generale, guarda sempre con grande positività a quello che sta per iniziare. Ci sono però stati problemi a ingranare, fino alle nove sconfitte di fila: è brutto se capita a cavallo tra la fine dell'andata e l'inizio del ritorno. Ma sono fiero di aver avuto compagni che non hanno mai smesso di lavorare, che non hanno mai mollato in palestra e che hanno sempre espresso grande positività. Nonostante un lunghissimo periodo no, sapevamo di avere le qualità per salvarci. Il problema è stato non averle tirate fuori subito. Alla fine, però, l'obiettivo è stato raggiunto».
Il percorso verso la salvezza è stato inevitabilmente segnato anche dalla pressione di una piazza storica ed esigente come quella canturina e da alcuni crocevia fondamentali. A tal proposito, Moraschini ha evidenziato il peso specifico di certi successi che hanno cambiato l'inerzia della stagione: «Il punto è proprio questo: chi non fa sport non può capire la reale difficoltà di farlo ad alto livello. Solo chi gioca sa che i risultati non sono scontati. Che sia una promozione o una salvezza, tutto questo arriva perché te lo sei guadagnato. Penso a due momenti decisivi, belli e importanti: la vittoria contro Sassari e quella contro Varese. Vittorie sudate, arrivate all'ultimo minuto. Due partite diverse ma ugualmente importanti per la classifica e per il significato che avevano. Soprattutto il derby».
Un ruolo cruciale nel raddrizzare una situazione che sembrava irrimediabilmente compromessa è stato svolto da coach Walter De Raffaele. Il giocatore non ha nascosto la sua grande ammirazione per l'impatto tecnico e umano avuto dall'allenatore dal momento del suo approdo in panchina: «Walter ha fatto un grandissimo lavoro. È arrivato in una situazione complicata, si è preso dei rischi accettando una sfida difficile. Ci ha preso in una situazione di classifica nera e dopo nove ko: non era facile. È stato bravo a mettere subito esperienza e la sua filosofia di basket. È riuscito a far rendere la squadra alla svelta».