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Bucks, inizia l'era Jenkins ma il nodo resta Antetokounmpo. La proprietà: «Nelle prossime settimane decideremo il suo futuro»

06.05.2026 23:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Bucks, inizia l'era Jenkins ma il nodo resta Antetokounmpo. La proprietà: «Nelle prossime settimane decideremo il suo futuro»

I Milwaukee Bucks hanno presentato ufficialmente il nuovo allenatore Taylor Jenkins, ma l'argomento che ha monopolizzato l'attenzione nel corso del pomeriggio è stato inevitabilmente il futuro di Giannis Antetokounmpo. La franchigia e il fuoriclasse greco continuano a muoversi in un limbo di incertezze, e ad oggi non c'è ancora assoluta chiarezza sulla situazione. A provare a tracciare una linea temporale è stato il co-proprietario della squadra, Jimmy Haslam, il quale ha rivelato che la dirigenza si siederà a tavolino con il giocatore nelle prossime settimane per definire i prossimi passi: «Giannis ha portato a Milwaukee il suo secondo titolo, il primo in 50 anni. È un giocatore fenomenale, una persona eccezionale e senza dubbio uno dei migliori cestisti al mondo. Faremo ciò che è meglio per lui e per l'organizzazione. Non sappiamo se resterà con noi o meno, ma ne discuteremo insieme nelle prossime settimane». Haslam ha poi ristretto ulteriormente la finestra temporale, puntando alle «prossime sei o sette settimane» prima dell'atteso Draft del 23 giugno. Un passaggio fondamentale, considerando che la stella greca ha ancora due anni e 121,2 milioni di dollari rimanenti sul suo contratto, inclusa una player option da 62,7 milioni per la prossima estate.

A fornire un quadro interessante sulle dinamiche interne è stato il general manager Jon Horst, che ha chiarito come Antetokounmpo non sia stato minimamente coinvolto nella scelta del nuovo head coach: «No, Giannis non ha incontrato Jenkins. Ogni situazione è diversa e per noi era davvero importante costruire la cultura e l'identità della squadra. Ci era chiaro chi dovevamo assumere per avere un partner con cui costruire un successo sostenibile negli anni a venire. Questa situazione non riguardava la presenza o meno di Giannis, nessun giocatore è stato parte del processo. Negli anni passati abbiamo parlato con molti di loro, cercato consigli, e a volte si è rivelata la scelta giusta, altre quella sbagliata. Questa volta si trattava solo di assumere Taylor Jenkins». Pur non significando necessariamente un addio imminente, l'esclusione di un franchise player da una decisione così vitale resta un segnale inusuale in NBA. Tuttavia, i rapporti tra la stella e il nuovo allenatore sembrano già ben avviati. È stato lo stesso Jenkins a confermarlo in conferenza stampa: «Sì, ho avuto un'ottima comunicazione con Giannis da quando sono stato ingaggiato. Ha espresso grandissimo entusiasmo per me e la mia famiglia. Avendo lavorato qui in passato, io e lui avevamo stabilito un ottimo rapporto. Ho sentito lui, ma in realtà sono riuscito a mettermi in contatto con l'intero roster».

Le voci di mercato si rincorrono ormai da mesi, alimentate dai contatti avuti in estate con franchigie come i New York Knicks e dal fallimento sportivo della stagione appena conclusa. I Bucks hanno mancato l'accesso ai playoff registrando un misero record di 32-50, il peggiore dai tempi della stagione da rookie del greco. Antetokounmpo ha sempre sottolineato la sua volontà di competere per il titolo, chiarendo però che non chiederà mai esplicitamente una cessione. La palla passa dunque alla dirigenza. «A volte la comunicazione è complicata perché ci sono di mezzo gli agenti, la stampa e il giocatore», ha concluso Haslam. «Ma non abbiamo mai avuto alcun problema a comunicare direttamente con Giannis. Jon Horst, Taylor Jenkins, il co-proprietario Wes Edens e io prenderemo questa decisione e comprendiamo bene la gravità di questa scelta». L'estate di Milwaukee si preannuncia caldissima. Dove finirà Giannis?

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.