Treviso, il bilancio di Morea: «Impegno, intensità e ossessione le nostre chiavi. Ora chiudiamo in bellezza»

06.05.2026 19:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: La Tribuna di Treviso
Treviso, il bilancio di Morea: «Impegno, intensità e ossessione le nostre chiavi. Ora chiudiamo in bellezza»
© foto di Gilardi/Ciamillo

«Impegno, intensità, metodo. E anche, per alcuni, ossessione». Sono queste le parole chiave con cui il vice allenatore della Nutribullet Treviso, Alberto Morea, riassume la complessa ma gratificante stagione 2025-26. Il coach pugliese, giunto alla sua quarta annata in biancoceleste, ha ripercorso la profonda metamorfosi della squadra da settembre a maggio. Un cammino segnato da ostacoli imprevisti, a partire dal grave infortunio occorso a Weber a Codroipo, vera e propria tappa cruciale: «L'infortunio di Weber ha tolto al gruppo un elemento che aveva un ruolo preciso e ci ha obbligati a cambiare più volte finché non è stata raggiunta la quadratura. Che ci ha permesso di ottenere la salvezza, anche se è quasi un peccato che il campionato finisca ora che abbiamo trovato il giusto equilibrio».

Il tortuoso percorso verso la permanenza in Serie A è passato attraverso profondi assestamenti di mercato: dai due mesi affrontati senza il playmaker titolare, ai tagli di Ragland (elogiato comunque per l'esemplare professionalità mostrata in palestra) e Stephens, fino al primo riassetto con Perkins e Radosevic. La vera equilibratura è arrivata però con gli innesti di Macura, Cappelletti e Croswell. Proprio il termine "ossessione" è il filo conduttore che unisce i tre: JP Macura è descritto come un agonista nato e ossessionato dalla vittoria, Alessandro Cappelletti vive per il gioco e la perfezione dell'esecuzione, mentre Ed Croswell è animato dal desiderio di migliorare, favorito anche dal prezioso lavoro individuale svolto in palestra con Denis Marconato. A sorpresa, Morea inserisce nell'equazione salvezza anche la rinascita tattica di Leon Radosevic: «È un elemento razionale, che vive di regole e di sistemi. Con l'arrivo dei rinforzi è diventato il terzo lungo in rotazione, dimostrando qualità e versatilità nel suo adattarsi a giocare assieme a Croswell».

Il vice allenatore ha voluto poi distribuire elogi fondamentali per i cosiddetti gregari: Kruize Pinkins e Matteo Chillo hanno il merito di aver «tirato la carretta da inizio anno», mantenendo un clima sereno, mentre Ciccio Pellegrino ha alzato sensibilmente il livello degli allenamenti settimanali. Non è mancato un pensiero per David Torresani, in procinto di volare in NCAA: «Buona scelta per lui... ha scelto di fare una esperienza formativa». Infine, guardando alla vera "sliding door" della stagione, Morea sorprende indicando la sconfitta con Varese e non la vittoria su Cremona: «Lì abbiamo dimostrato di essere compatti, di voler raggiungere un obiettivo». Ora non resta che l'ultimo atto: chiudere la stagione nel migliore dei modi in casa contro Reggio Emilia, per abbracciare e festeggiare insieme a un Palaverde che si preannuncia caldissimo.

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.