Hapoel Tel Aviv: dubbi sul futuro di Madar tra NCAA e la sirena Dubai
Mentre l'Hapoel Tel Aviv si prepara a ospitare il Real Madrid per Gara 4 dei playoff (sotto 2-1 nella serie e a una sola sconfitta dall'eliminazione), il club è già proiettato verso il mercato estivo, con un enorme punto interrogativo legato al futuro di Yam Madar. Il talento israeliano, fresco venticinquenne, è arrivato a un bivio cruciale a causa dei rapporti molto tesi vissuti negli ultimi mesi con coach Dimitris Itoudis. Nonostante abbia ancora un altro anno di contratto faraonico a sua disposizione (stimato intorno agli 1,9 milioni di dollari), la probabile conferma dell'allenatore greco potrebbe spingere il giocatore a esercitare la sua clausola di uscita, valida a fronte di un compenso di alcune centinaia di migliaia di dollari, sebbene l'Hapoel sia fermamente intenzionato a trattenerlo e a non lasciarlo partire.
Le indiscrezioni di mercato, intanto, rivelano due piste particolarmente intriganti per il playmaker, rappresentato dal potente agente Misko Raznatovic. La prima e più sorprendente porta negli Stati Uniti, in NCAA, dove l'università di LSU (che ha da poco firmato Marcio Santos in uscita dal Maccabi Tel Aviv) avrebbe messo gli occhi su di lui; sebbene sia stato scelto al Draft del 2020 con la 47esima chiamata, il passaggio al college sarebbe tecnicamente possibile (come dimostrato dal recente caso di James Nnaji a Baylor), anche se richiederebbe un'esenzione speciale da parte della lega a causa della sua età. L'alternativa internazionale porta invece negli Emirati Arabi Uniti: il neonato progetto di Dubai, pronto a costruire un roster completamente nuovo da zero per il prossimo anno, sta infatti valutando seriamente il profilo dell'israeliano per rinforzare il proprio reparto esterni.