Costanza Verona firma in WNBA un Developmental Player contract: di cosa si tratta
A sole ventiquattro ore - poco più - di distanza dal taglio dal roster arrivato a ridosso dell'inizio della regular season, la WNBA riapre subito le porte per Costanza Verona. La playmaker azzurra, infatti, non lascerà il Texas: le Dallas Wings hanno ufficialmente annunciato di averla trattenuta mettendola sotto contratto con un "Developmental Player contract". Cocca resterà nell'orbita della franchigia, ma in cosa consiste esattamente questo nuovo accordo? A partire dalla stagione 2026, la lega ha introdotto due nuovi posti a roster dedicati allo sviluppo, slot che si collocano al di fuori del consueto limite standard della squadra. Questa novità è stata pensata per creare ulteriori opportunità per atlete nella fase iniziale della loro carriera professionistica o - caso di Verona - nella WNBA. Grazie a questa formula, percepirà uno stipendio settimanale per l'intera durata del contratto (750 dollari a settimana quando non attiva), a cui si aggiungerà un compenso extra per ogni singola partita di regular season (circa 6000 dollari) in cui verrà effettivamente attivata a referto. Le regole per l'utilizzo di questi prospetti prevedono che ogni giocatrice con questo contratto possa essere schierata in campo per un massimo di 12 partite durante l'anno, con le franchigie che sono limitate a un totale di 24 attivazioni stagionali combinate. Insieme all'esterna azzurra, le Dallas Wings hanno deciso di sfruttare il secondo posto a loro disposizione firmando anche Dulcy Fankam Mendjiadeu.