«Non so rispondere»: Rashawn Thomas sulla retrocessione Sassari e la sua stagione
La disastrosa stagione della Dinamo Sassari, culminata con una dolorosa e ormai matematica retrocessione, si avvia verso la sua amara conclusione. Domenica 10 maggio, la formazione sarda scenderà in campo a Brescia per l'ultimo ininfluente impegno di un campionato da dimenticare. Il clima di resa è stato perfettamente incarnato dal capitano Rashawn Thomas durante la conferenza stampa di presentazione del match. Interrogato sul motivo per cui non sia riuscito a dare energia alla squadra come in altre annate, il lungo americano è apparso in visibile imbarazzo, rilasciando una dichiarazione che è l'emblema di tutta la stagione: «Non so rispondere».
Le aspettative attorno a Thomas erano indubbiamente alte, ma il campo ha restituito una realtà ben diversa e densa di difficoltà. Il capitano biancoblu ha provato ad analizzare il suo rendimento al di sotto degli standard, evidenziando le numerose problematiche affrontate nel corso dei mesi. «Sicuramente è stata una stagione per me difficile, condizionata dal mio infortunio, da dinamiche particolari», ha confessato il giocatore. Un'annata storta sotto ogni punto di vista, che ha minato le certezze individuali, come ammesso da lui stesso con grande onestà: «Tante cose sono accadute. Certo non sono contento di quanto ho espresso».
L'amarezza per la retrocessione della Dinamo diventa ancora più stridente se confrontata con il miracolo sportivo compiuto altrove. A Treviso, ad esempio, l'ambiente ha raccontato di non aver nemmeno avuto bisogno di motivare la squadra per centrare una salvezza che, a un certo punto dell'anno, sembrava una vera e propria impresa impossibile. Di fronte al paragone con la cavalcata salvezza di Treviso, il capitano della Dinamo ha preferito spostare l'attenzione sui meriti del mercato e sulle caratteristiche del roster avversario, piuttosto che soffermarsi sulle dinamiche del proprio spogliatoio. Secondo Thomas, la spinta decisiva per i veneti è arrivata dai volti nuovi inseriti a stagione in corso per dare una scossa all'ambiente. «Hanno avuto innesti importanti come Cappelletti, e l'energia di Weber», ha chiosato il lungo americano, riconoscendo l'impatto fondamentale che queste addizioni hanno avuto nel garantire la permanenza in massima serie della formazione rivale.