Udine, Mekowulu: «Sono cresciuto molto. Futuro? Qui sto molto bene, il mio obiettivo è continuare a migliorare»
La storia di Christian Mekowulu con la maglia dell'Apu Udine è iniziata quasi per caso la scorsa estate, quando il centro è stato chiamato a sostituire l'infortunato Shakur Juiston. Dopo le difficoltà iniziali e alcune critiche piovute su di lui e su Skylar Spencer, il lungo americano ha saputo alzare il livello delle sue prestazioni, conquistando progressivamente l'affetto del pubblico del palaCarnera. Tracciando un bilancio della sua annata in Friuli, il giocatore non nasconde la propria positività: «Sono soddisfatto del modo in cui sono cresciuto durante la stagione. Ovviamente, da competitivo quale sono, voglio sempre di più, ma penso di avere mostrato miglioramenti in diverse aree del mio gioco e di avere aiutato la squadra nei momenti più importanti», dice a Il Gazzettino.
Un rendimento che lo ha gratificato molto, soprattutto per la ritrovata regolarità: «La mia più grande soddisfazione personale è stata la crescita e la continuità. Guardando alle stagioni passate, questa è stata probabilmente la più costante della mia carriera, anche quando ho avuto un ruolo più ridotto. È il risultato della crescita, del duro lavoro, della disciplina e di una migliore comprensione del gioco». Un fattore chiave per l'evoluzione del suo rendimento e per la solidità della squadra è stato l'innesto in cabina di regia di un compagno di grande affidabilità. «L'arrivo di Christon ci ha aiutato molto», ammette Mekowulu. «Ha portato esperienza, leadership e tranquillità alla squadra. Giocare al suo fianco mi ha reso le cose più semplici in tante situazioni e, con il passare della stagione, la nostra intesa è diventata sempre più forte».
Questa sintonia ha permesso a Udine di centrare l'obiettivo primario della salvezza, accarezzando persino il sogno della post-season: «Penso che possiamo essere orgogliosi di aver conquistato la salvezza, perché era un obiettivo molto importante per il club. Allo stesso tempo, quando arrivi vicino ai playoff, è naturale pensare a quello che sarebbe potuto accadere. Credo che debba essere una lezione per tutti noi: ogni partita è un'opportunità per fare qualcosa di speciale e il modo in cui la affronti fa la differenza. In generale, abbiamo imparato tanto da questa stagione». Mentre i tifosi si augurano di vederlo ancora sotto canestro il prossimo anno, il futuro dell'americano resta tutto da scrivere, anche se le sue parole lasciano la porta ampiamente aperta a una permanenza: «Mi trovo molto bene a Udine. La società, i compagni e i tifosi mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno. In questo momento sono concentrato sul continuare a migliorare e sul chiudere bene la stagione, poi vedremo cosa riserverà il futuro. Ho standard molto alti per me stesso e mi piacerebbe tornare a Udine, ma mi faccio sempre una domanda: posso continuare a crescere come giocatore in questo sistema? Se la risposta è sì, allora questo avrà un peso importante nella mia decisione».
Prima di pensare al mercato estivo, però, c'è da onorare l'ultimo impegno in trasferta contro Napoli: «Mi aspetto una partita intensa e combattuta. È l'ultima gara della stagione, quindi entrambe le squadre vorranno chiudere nel migliore dei modi. Noi vogliamo giocare con energia, restare disciplinati e regalare ai tifosi qualcosa di positivo con cui concludere l'anno». Ed è proprio al calore del pubblico bianconero che il lungo rivolge il suo pensiero finale: «Voglio semplicemente ringraziarli per il supporto dimostrato durante tutta la stagione. Sia nei momenti belli che in quelli difficili ci sono sempre stati vicini e lo apprezziamo davvero tanto. Continueremo a lavorare duro per renderli orgogliosi».