James Harden sfida le difficoltà sul 2-0 Detroit: «Nessun panico»
Dopo il secondo ko consecutivo contro Detroit, James Harden ha voluto mandare un messaggio chiaro: «Non c’è panico nello spogliatoio». Il veterano dei Cavaliers ha spiegato che la differenza è stata nei dettagli, non in problemi strutturali: «Abbiamo avuto opportunità, ma non abbiamo fatto canestro». Nonostante i soli 10 punti con percentuali basse e quattro palle perse, Harden ha insistito sul fatto che Cleveland sia rimasta in partita fino alla fine e che il margine di errore sia ridotto ma gestibile.
Il play ha sottolineato l’importanza di limitare le palle perse e di controllare i rimbalzi offensivi, elementi che hanno pesato nel finale. «Sono piccole cose, ma fanno la differenza» ha ribadito. Harden ha difeso le scelte offensive della squadra nella ripresa, spiegando che la circolazione di palla ha portato a tiri migliori anche se lui ha tentato solo due conclusioni. Con la serie che ora si sposta a Cleveland, il messaggio è di fiducia: «Loro hanno fatto il loro dovere in casa, ora tocca a noi».