Lakers, Pelinka apre alla “deconstruction”: analisi e parole del GM dopo l’eliminazione
L’eliminazione dai playoff ha aperto ufficialmente la fase di bilancio in casa Lakers. Nel tradizionale incontro di fine stagione, Rob Pelinka e JJ Redick hanno tracciato le prime linee guida del lavoro che attende la franchigia nelle prossime settimane, concentrandosi su valutazioni interne, crescita del gruppo e pianificazione dell’estate.
Pelinka ha spiegato che l’avvio dell’offseason coincide con una revisione completa del roster e della struttura della stagione appena conclusa. Il dirigente ha sottolineato come Los Angeles debba rispondere alle aspettative di un mercato abituato a puntare al titolo, dichiarando: «Questo è un mercato con aspettative da campionato e ora inizia il processo, per me e per JJ, di decostruire le cose della stagione che hanno funzionato». Ha poi aggiunto che l’organizzazione adotterà un approccio metodico per migliorare ciò che non ha funzionato: «E di guardare alle parti della stagione che possiamo elevare e portare al livello successivo. Saremo incredibilmente orientati al processo, lavorando a stretto contatto con il front office e con lo staff tecnico, per consegnare ai nostri tifosi un prodotto e un roster di cui possano essere entusiasti e orgogliosi».
Riflettendo sulla serie playoff, Pelinka ha riconosciuto il valore dell’avversario e la resilienza dei suoi giocatori: «Abbiamo incontrato i campioni in carica. Sono molto, molto orgoglioso di quanto sia stata resiliente la nostra squadra, di quanto duramente abbiano combattuto i nostri ragazzi» . Ha poi chiarito che le assenze non possono essere usate come alibi: «Avere un roster non al completo non è mai una scusa in questo business. È solo una circostanza, e in questo caso una circostanza avversa che ci è capitata».
Uno dei temi centrali della conferenza è stato l’utilizzo di più creatori di gioco nel corso dell’anno. Pelinka ha definito questa struttura “inusuale ma funzionale”, spiegando: «La nostra squadra aveva tre quarterback: LeBron, Luka e Austin. In un certo senso è un lusso avere giocatori diversi in grado di creare in momenti diversi della stagione» . Ha poi evidenziato la capacità dei tre di adattarsi: «La risposta di quei giocatori, il modo in cui hanno interpretato ruoli differenti e sono evoluti durante la stagione, è stata incredibilmente impressionante» .
Sul futuro delle due colonne storiche della squadra, Pelinka è stato diretto. Su LeBron James ha affermato: «Ovviamente qualsiasi squadra, compresa la nostra, vorrebbe avere LeBron James nel proprio roster» . Su Austin Reaves, invece, ha usato un’immagine narrativa: «Vogliamo che la sua Odissea continui a svolgersi in purple and gold».
Guardando all’estate, Pelinka ha indicato la flessibilità come parola chiave: «La parola chiave è optionality. Ci sono diversi modi per farlo: attraverso il draft, tramite scambi o con la free agency» . Ha poi chiarito che ogni scelta sarà costruita attorno alla stella della squadra: «L’archetipo del roster che vogliamo sarà adattato a Luka e a ciò di cui ha bisogno». Con la stagione ormai alle spalle, i Lakers hanno già iniziato il processo di valutazione e ricostruzione. Sarà un’estate di decisioni importanti, con l’obiettivo dichiarato di presentare una squadra capace di tornare a competere ai massimi livelli.