Virtus Roma. Il gruppo RM1960: «In Serie A la Roma di Petrucci, non la nostra»
Il gruppo organizzato della Virtus Roma 1960, "RM1960", ha pubblicato una nota in merito alla notizia del trasferimento del titolo sportivo della Vanoli Cremona a Roma. "E così il "sogno" di Petrucci è diventato realtà. Roma è in Serie A di basket, la sua Roma, quella americana. Ma non la nostra. Basterebbe nominare Rimantas Kaukenas per capire quanto poca empatia dovrebbe avere il tifoso Virtus verso questo nuovo circo americano all'orizzonte. Per quanto ci riguarda abbiamo lottato con tutte le nostre forze affinché questa società acquisisse marchio e creasse continuità con la nostra Virtus. Siamo partiti dai tendoni, passando per le palestre per poi tornare nei palazzetti di tutta Italia. Adesso siamo in lotta per un posto in A2, che non è la nostra dimensione ma che sarebbe già un bel passo verso il ritorno nella categoria che ci compete. Come gruppo non seguiremo mai la nuova squadra di Roma, sogno di Petrucci, e rimaniamo concentrati sui playoff di B che stiamo disputando (invitiamo tutti i tifosi Virtus a farlo) ma ribadiamo fortemente a questa società che l'ora delle belle parole è finita. Aspettiamo il comunicato con l'ingresso di questo nuovo socio, come dichiarato dal presidente Pasqualini, una struttura societaria forte e un settore giovanile all'altezza. Perché noi siamo la Virtus Roma, la tifoseria lo sta dimostrando ora aspettiamo che anche la società sia all'altezza di esserlo veramente".
Intanto la Virtus Roma 1960 è impegnata nei playoff di Serie B Nazionale, e secondo le recenti indiscrezioni, il presidente Massimiliano Pasqualini dopo aver respinto il tentativo di avvicinamento di Paul Matiasic, presidente della Pallacanestro Trieste, è pronto a un passo dall'ufficializzare l'accordo con un ricco investitore statunitense attivo nel settore immobiliare. L'obiettivo resta la conquista della massima serie sul campo.