Treviso, Morea a Alley Oop: «Così abbiamo centrato la salvezza»

13.05.2026 19:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Treviso, Morea a Alley Oop: «Così abbiamo centrato la salvezza»
© foto di Ciamillo

Alberto Morea è stato ospite dell’ultima puntata di Alley Oop, trasmissione in onda ogni martedì dalle 17. Nel corso della lunga chiacchierata, Morea ha parlato della salvezza conquistata con Treviso, dell’impatto di Marcelo Nicola sulla stagione, del mercato in corsa, dei giovani italiani diretti al college e di tanti aneddoti legati alla sua carriera tra Ferrara, Brindisi e Montegranaro.

La salvezza conquistata con Treviso.
“L’emozione è stata molto forte perché, per come è andata l’ultima parte della stagione, abbiamo vissuto le ultime 8-9-10 partite veramente in apnea, soprattutto le ultime, consapevoli del fatto che non avevamo margine di errore. L’unica cosa era riuscire a concentrarsi sulla partita singola e vincerla. Questo, paradossalmente, ha abbattuto le emozioni che ci potevano essere prima della partita. Finita la gara, invece, c’è stata una grande serenità. Sicuramente coach Marcelo Nicola è stato molto più colpito, come dimostrano anche le sue dichiarazioni post partita. Il ritorno è stato tranquillo, abbiamo preso consapevolezza del fatto che siamo riusciti davvero a compiere un capolavoro che ci ha portato a mantenere la categoria. Anche il rientro in palestra è stato particolare: c’era un’atmosfera serena, quasi sembrasse una domenica mattina in cui ci si prepara a fare qualcosa insieme”.

L’arrivo di Marcelo Nicola.
“Conoscevo già Marcelo Nicola perché avevamo già lavorato insieme nella sua prima esperienza da capo allenatore. La sua grande qualità è riuscire a rimanere concentrato sulle cose semplici e trasmettere ai giocatori aggressività, determinazione e la capacità di andare oltre l’errore tecnico durante la partita. Marcelo parla la lingua dei giocatori e questo è un vantaggio enorme. A questo aggiungi esperienza, voglia di stare in palestra e capacità di creare un rapporto positivo con il gruppo”.

Il mercato di "riparazione".
“Intervenire durante la stagione significa avere poco tempo e quindi bisogna essere semplici. Non puoi cambiare tutto. Inoltre abbiamo fatto un mercato molto importante, con diversi cambiamenti tra entrate e uscite. Ragland, Stephens e Olisevicius erano giocatori attorno ai quali era stata costruita la squadra”.

La sorpresa Croswell.
“Croswell ci ha portato un’energia fisica che alla squadra mancava. Sul mercato di riparazione scegli tra i giocatori disponibili e avevamo intravisto qualità che potevano fare al caso nostro. È stata una sorpresa soprattutto dal punto di vista umano: positività, energia e disponibilità nello spogliatoio. Inoltre il suo arrivo ha permesso a Radosevic di gestire meglio i minuti e ha migliorato anche il rendimento degli altri lunghi”.

La partenza di David Torresani per il college.
“Credo che David Torresani trarrà vantaggio dall’esperienza al college perché si confronterà con giocatori di altissimo livello fisico e tecnico. In questi anni ha avuto la fortuna di stare accanto a giocatori importanti come Adrian Banks, Bowman e Harrison. La sua grande qualità è stata saper ascoltare e imparare. Molti veterani lo hanno aiutato tanto nella crescita tecnica e caratteriale”.

La promozione di Frank Vitucci a Scafati.
“Conosco le qualità di Frank Vitucci e non mi ha stupito quello che ha fatto. È molto bravo a parlare con i giocatori e a gestire il gruppo. Riesce a far fare il click mentale ai giocatori. Gestire non significa essere morbidi, anzi. Lui sa tenere tutti concentrati sull’obiettivo”.

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Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.