Il segreto di Sam Presti che ha lanciato gli Oklahoma City Thunder
Sam Presti ha trasformato gli Oklahoma City Thunder nei grandi favoriti per il bis in NBA, dopo aver spazzato via sia i Phoenix Suns sia i Los Angeles Lakers nei primi due turni dei playoff con un record complessivo 8-0. Il merito viene attribuito in larga parte al general manager, che ha ricostruito il roster dalle fondamenta dopo le partenze di Russell Westbrook e Paul George. La trade del 2019 che aveva spedito George ai Los Angeles Clippers ha portato in cambio Shai Gilgeous-Alexander e cinque scelte al primo giro, diventate l’ossatura dell’attuale gruppo di Oklahoma City.
Il lavoro di Presti, però, non si ferma alla pura valutazione tecnica dei giocatori. Prima di scegliere Chet Holmgren al Draft, è volato a Gonzaga soprattutto per studiarne la personalità e il comportamento con i compagni. «Ho scoperto che non prestava alcuna attenzione a niente che avesse a che fare con il basket», ha raccontato Holmgren. «Non mi rendevo conto che avesse un impatto di quel livello. Ora so che stava facendo su di me la sua routine di lettura della mente da signor Miyagi. E a quanto pare ho superato il test, quindi continuerò semplicemente a essere me stesso».
Anche l’allenatore dei Thunder, Mark Daigneault, descrive uno stile di scouting totalmente centrato sulla chimica di squadra e sulla tenuta nel lungo periodo. «Mentre valuta il giocatore, Sam in realtà immagina di vederlo già all’interno della squadra», dice Daigneault. «È come la recitazione di metodo. Va davvero in profondità». Gilgeous-Alexander, infine, riassume così l’efficacia di questa visione: «Non sbaglia molte volte».