«La Virtus Roma è un pezzo di storia: non sarà mai un satellite di Trieste e Cremona»

17.05.2026 10:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
«La Virtus Roma è un pezzo di storia: non sarà mai un satellite di Trieste e Cremona»

Roma torna ai vertici del basket italiano. In settimana l'ufficialità del trasferimento del titolo della Vanoli Cremona nella Capitale - acquisito dalla cordata di Donnie Nelson, che presto dovrebbe presentarsi - mentre si resta in attesa dei movimenti di Paul Matiasic, che con il suo Cotogna Sports Group ha vinto la corsa al Pala Eur con un'offerta monstre (ma c'è una penale da 100mila euro per ritirarla entro fine mese) e prosegue nelle trattative (Scafati?) per avere un titolo - non quello della Pallacanestro Trieste - per disputare la Serie A a Roma nella prossima stagione. Sotto il Colosseo potrebbero esserci due nuove realtà nate dal nulla, ma con la sola ambizione di giocare la famosa NBA Europe. Invece, ma questa volta sul campo, c'è un'altra Roma che avanza: la Virtus Roma 1960, nata dalle ceneri della Virtus Roma di Claudio Toti e che da quest'ultimo ha acquisito ormai mesi fa il diritto per l'utilizzo del marchio della storica società. Intanto la squadra sul campo continua a vincere nella Serie B Nazionale, e dopo aver chiuso agevolmente la serie contro Omegna, ripartirà giovedì 21 maggio (gara 1 alle ore 20.30 al Palazzetto dello Sport) nella serie di semifinale contro San Vendemiano.

Il presidente della Virtus Roma 1960, Massimiliano Pasqualini, non resta a guardare. «La Virtus Roma non sarà mai un satellite di Trieste tantomeno di Cremona! Leggo perplesso alcune dichiarazioni - si legge in una nota - e voglio mettere chiarezza e un punto fermo a tutti quelli che verranno a Roma con un atto firmato a tavolino. Fate la vostra strada ma la Virtus Roma non sarà mai un satellite di Trieste tantomeno di Cremona», dice (una risposta a Valerio Bianchini?). Nelle ultime settimane sta portando avanti le trattative per l'ingresso di un nuovo socio straniero nel club. Domani, scrive Il Tempo, è in programma un incontro, per proseguire la discussione con il nuovo potenziale partner americano: «La Virtus Roma - prosegue Pasqualini - non è solo una squadra di basket. È un pezzo di storia di questa città. Da oltre 60 anni porta sul parquet il nome di Roma con orgoglio, fatica e appartenenza. Non siamo un progetto passeggero. Vogliamo essere un progetto serio per la Città e che dura per sempre».