U15 Ecc | Finale nazionale: a Udine trionfa l'Emilbanca BCC Virtus Bologna

U15 Ecc | Finale nazionale: a Udine trionfa l'Emilbanca BCC Virtus Bologna

Al termine di una finale straordinariamente bella per intensità e qualità della pallacanestro messa in campo, l’Emilbanca Virtus Bologna ha piegato l’Orange1 Bassano (75-61). Questo l’esito dell’ultima giornata di gioco della Finale Nazionale Kellogg’s Under 15 Eccellenza “Trofeo Claudio Papini”, che si è disputata questa settimana a Udine. E ci piace ancora una volta ricordare che tutte le Finali Nazionali sono dedicate al ricordo di Gaetano Laguardia. Al terzo posto l’Oneteam Basket Forlì, che nella “finalina” ha piegato la Stella Azzurra Roma 85-73.

Nel miglior quintetto del torneo sono stati votati Samuele Cerminara (Forlì), Mark Szabo-Haktlins (Stella Azzurra Roma), Davide Govoni (Virtus Bologna), Lorenzo Gottardi (Bassano) e Leonardo Lodini (Virtus Bologna). A premiarli in campo Teoman Alibegovic, Ezio Riva, Michele Antonutti, Lorenzo Bettarini e Matteo Da Ros.
Miglior coach Andrea Pelliconi, coach di Oneteam Forlì, premiato da Claudio Bardini

Emilbanca BCC Virtus Bologna-Orange1 Bassano 75-61 (18-13, 13-18, 19-12, 25-18)
Virtus Bologna: Compagni (0/1, 0/1), Damiano 2 (1/3), Lodi 4 (2/2, 0/2), Righi, Govoni 31 (12/22, 1/6), Lipparini 2 (1/3), Lodini 23 (0/1, 7/11), Piras (0/1), Rusticelli (0/1), Melvine Angelo Z. 4 (2/3), Baldaccini 7 (2/5, 1/6), Castagnetti 2 (1/2). All. Pezzoli
Bassano: Gottardi 10 (3/4, 1/2), Velez 11 (5/8, 0/4), Conceição 16 (6/10, 1/6), Caldieraro 8 (4/10, 0/3), Cappa (0/2 da 3), Cappozzo (0/2), Duscio, Carlana, Gasparri 11 (4/9, 1/5), Mayfield 5 (1/4, 0/4), Butnaru, Bonato. All. Bordignon
Arbitri: Caporalini, Del Gaudio
Le due finaliste, che all’ultimo atto del Carnera si presentano incredibilmente al termine di una stagione vissuta da imbattute, si inseguono e contro-sorpassano per 30 minuti perché all’ottimo avvio di Bologna (25-13 al 13′) corrisponde il rientro prepotente di Bassano, che mette insieme un 18-6 e impalla a quota 31 poco prima dell’intervallo lungo. L’entusiasmo del Carnera si riflette anche in campo, le sei partite in sette giorni e l’importanza della posta in palio non condizionano in alcun modo la qualità di una finale estremamente godibile. E’ la tripla di tabella realizzata da un eccellente Lodini sulla sirena del terzo quarto a lanciare un segnale ben preciso. La Virtus entra nell’ultimo quarto forte di un +7 significativo: a 6′ dalla fine il 6-0 di uno scatenato Govoni tiene Bassano a distanza di sicurezza (56-45). Gli Orange faticano a trovare il canestro (2 punti in 5′) e il vantaggio bianconero si mantiene in doppia cifra. Il gioco da tre punti di Velez scuote i suoi, ci pensa ancora Lodini con 6 di fila a tranquillizzare le vunere (62-49). Quando Conceicao ne mette 7 di fila, ci pensa Govoni a replicare e a 3′ dalla fine Bologna è ancora a +11. Non c’è più storia, lo Scudetto 2026 è bianconero e va a Bologna. Alla fine Bassano se la gioca alla pari in tutte le voci statistiche ma è penalizzata dalla pessima percentuale dall’arco (3/26, contro l’9/26 avversario). Per i campioni d’Italia 31 punti di Govoni e 23 di Lodini. Per l’Orange1 16 di Conceicao, 11 di Gasparri e Velez, 10 di Gottardi.

Le parole emozionate di coach Pezzoli: “Non so se sarò lucido, al termine di una finale così è un po’ difficile, però vorrei iniziare ringraziando la società perché credo che questo scudetto arrivi grazie al lavoro di tutti quanti, a partire proprio dalla società che mi ha dato la possibilità di arrivare qui con questa squadra che seguo dal Minibasket, dagli Esordienti. Grazie al lavoro, alla programmazione, a tutti gli allenatori che negli anni hanno lavorato con loro. Il secondo ringraziamento è ai ragazzi che sono i veri protagonisti in queste occasioni e alle loro famiglie che fanno tanti sacrifici. Chi fa sport sa cosa voglia dire allenarsi 4-5 volte alla settimana, fare doppi campionati, tornei lontano da casa. C’è tanto lavoro e ogni tanto ci si dimentica di tutte le persone che operano “dietro le quinte” per questi ragazzi. La nostra chiave? Avere la fortuna di avere un gruppo dove tutti portano qualcosa e il protagonista può essere sempre diverso. Ovvio che alcuni ragazzi hanno maggior talento offensivo e si prendono la scena ma tutti portano il proprio mattoncino. Un’ultima cosa, vorrei fare i complimenti a Bassano, siamo stati bravi sia noi che loro ad arrivare alla finale e a giocarcela da grandi favoriti della vigilia, con non poca pressione sulle spalle”.

Le parole di Alessandro Nocera, coach della Nazionale Under 15 Maschile: “È stato divertente guardare queste Finali Nazionali per lo stile di gioco rapido che le ha contraddistinte. Sono contento che la maggior parte delle squadre abbiano una predisposizione a correre, a interpretare una difesa aggressiva e a giocare con un ritmo che penso sia la base su cui costruire un gioco moderno e contemporaneo, basato sul ritmo e sul numero dei possessi. L’altro motivo per cui è molto stimolante assistere a questo torneo è che ci sono tantissimi giocatori che abbiamo seguito tutto l’anno e anche questi giorni di Udine ci stanno aiutando a capire quali potranno essere i giocatori che convocheremo al raduno di preparazione al Torneo dell’Amicizia. Ovviamente questa selezione è importante ma per noi la cosa importante, soprattutto considerando la giovane età di questi ragazzi, è pensare al gruppo nella sua totalità, i 96 della Ludec più le riserve, quindi a questi 150 ragazzi che seguiamo e anche a qualcuno che è venuto fuori durante l’anno. Sono così giovani che migliorano, e quindi cambiano, da un mese all’altro. È bello veder giocare monitorare questi ragazzi e comunque il nostro monitoraggio continua a livello nazionale anche rispetto alle squadre che si sono qualificate per la Fase finale. E’ una manifestazione che mi sta piacendo molto e che ci fornisce tante idee sulle valutazioni da fare ma anche speranze, perché ci sono anche delle individualità interessanti, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista fisico. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme, le società e noi, per cercare di portare avanti questi ragazzi e dare loro la possibilità di migliorare e di continuare a crescere”.

Stella Azzurra-Unieuro Basket Forlì 73-85 (23-15, 15-23, 18-21, 17-26)
Stella Azzurra: Falappi 21 (6/14, 3/6), Gunda 3 (0/1, 1/2), Calvaire, Luchenti 6 (2/5, 0/1), Szabo-Haktlins 16 (3/6, 3/12), Galigani 4 (2/2, 0/1), Fazio, Canciello 21 (7/20, 1/6), Tulini (0/1), Bogunovich, Scarsella 2 (1/1), Chukwudi. All. Coggiatti
Forlì: Focaccia 6 (3/6), Crescenzio, Paolin 19 (7/16, 0/2), Montano 5 (1/2, 1/1), Diomandè 5 (1/2, 1/2), Panzavolta, Girardi 10 (2/12, 1/3), Cerminara 27 (4/12, 4/9), Flamigni, Bianco, Altini 6 (3/4, 0/1), Zaccarini 7 (2/6, 1/2). All. Pelliconi.
Arbitri: Pepe, Cavasin
La Stella Azzurra è partita meglio, apparentemente con meno scorie nelle gambe dopo la semifinale persa 24 ore prima. Forlì ha però tenuto botta e restituito nel secondo parziale lo stesso break incassato nel primo. Col passare dei minuti la Oneteam ha trovato sempre maggiore fluidità offensiva e nell’ultimo quarto è arrivata l’accelerazione che è valsa per la squadra romagnola il terzo posto. Sugli scudi Cerminara con 27 punti, Paolin con 16 e Girardi con 10. Per la Stella Azzurra, comunque protagonista di una settimana straordinaria, non sono bastati i 16 di Szabo-Haktlins e i 21 di Falappi e Canciello.

Le parole di Samuele Cerminara: “Questa Finale è stata un’esperienza bellissima, eravamo andati sotto ma avevamo tanta voglia di prenderci questo terzo posto perché ieri avevamo perso male la semifinale. E’ un bel risultato per tutti noi, ci siamo uniti fin dalla prima palla a due e questi sono i risultati. Terzi in Italia”.
L’analisi di coach Andrea Pelliconi: “Spero mi portino a Forlì in braccio, perché adesso sono tanto finito quanto contentissimo. Abbiamo sofferto, abbiamo reagito, all’inizio ci siamo un po’ disuniti, poi quando siamo volati sulle ali dell’entusiasmo complice il loro calo di energia, è stato veramente bello. È una fortuna, un privilegio per chi fa il mio mestiere allenare gruppi così, ragazzi così. Posso solo essere contento di loro, per loro e per il loro futuro, davvero tanto”.