Trinchieri sull'Olimpia Milano: «La squadra in campo fotografia della squadra dietro la scrivania»
Nel corso dello Speciale Playoff di LBA TV, coach Andrea Trinchieri - che chiuderà insieme a Max Menetti la sua avventura nella TV della Lega Basket, in vista dell'inizio dell'esperienza al Paok - ha parlato dell'annata molto equilibrata vista nella stagione regolare. "L'EuroLega è un tritacarne, non lascia niente nel serbatoio delle squadre che le fanno. Anche se storicamente gli scontri diretti, queste squadre, li vincono. Invece quest'anno le big hanno perso perché non erano al top, ma gli altri hanno fatto meglio con giocatori molto interessanti in un campionato di alto livello", dice.
Parlando di Olimpia Milano, Trinchieri dice la sua in merito ai tanti rumors di mercato con i quali Milano entra in questi playoff, questione affrontata anche da coach Peppe Poeta in una recente intervista. "Una cosa che ho imparato è che la squadra che va in campo è la fotografia della squadra che sta dietro la scrivania. Che i giocatori vengono, vadano, firmino da altre parti è sempre successo. È il club che dà la direzione ai giocatori su queste cose. Non c'è allenatore che tenga, non può farci niente. Noi siamo professionisti, dobbiamo fare del nostro meglio oggi, cosa succederà domani non è nelle nostre mani saperlo. Ma sono cose che una società - quando sei abituato a giocare i playoff -, sa benissimo come gestire. La post-season è stata vinta in passato con giocatori e allenatori che sapevano di andare via. Hai citato Milano nel 96', sapevano tutti che Boscia sarebbe andato via... Ma è una cosa da club, non da giocatori e allenatori".