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Armoni Brooks rompe il silenzio sul futuro a Milano: «Possiamo trovare una soluzione»

15.05.2026 09:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Armoni Brooks rompe il silenzio sul futuro a Milano: «Possiamo trovare una soluzione»
© foto di Brondi // CIAMILLO

Armoni Brooks è stato eletto MVP della stagione di LegaBasket Serie A, secondo giocatore nella storia di Olimpia Milano - dopo Gallinari nel 2008 - a vincere il premio individuale. Ne ha ricevuto notizia direttamente da Dino Meneghin, il premio porta il suo nome, direttamente nel cerchio di metà campo tra Peppe Poeta ed i suoi compagni di squadra. «Il rispetto dei colleghi, degli allenatori, degli avversari, dei tifosi è un grande onore», risponde il texano, dal quale Olimpia Milano aspetta da tempo una risposta in merito a una proposta di rinnovo del contratto. Il Partizan Belgrado ha messo sul piatto 2,5 milioni all'anno, riferisce La Gazzetta dello Sport. Ma sulle domande circa il futuro non si sottrae: "Non ancora, sto soppesando le opzioni. La situazione è sempre in evoluzione, per questo non posso ancora avere la certezza di cosa succederà", dice a La Gazzetta dello Sport. "Su cosa baso le mie valutazioni? Ovunque sia, voglio solo avere la possibilità di competere. Credo che quella che Milano sta costruendo possa essere una squadra molto competitiva. Dobbiamo solo andare avanti un giorno per volta e assicurarci di trovare un terreno comune, e possiamo trovare una soluzione".

Parlando della stagione, Brooks dice: "È stata difficile, con alti e bassi. Ma siamo sempre rimasti uniti ed è la cosa più importante, nelle difficoltà è facile andare ognuno per conto suo. Questo ci ha compattato come gruppo, ora è il momento di spingere e vedere dove ci porta questa coesione". Nel mezzo anche il cambio allenatore: "È cambiato il tipo di energia. Messina è un grande allenatore, una leggenda, tutti noi lo rispettiamo e lo amiamo. Ma Peppe è arrivato e ha cambiato la dinamica della squadra. A volte mettere una faccia nuova fa bene. Amo Messina alla morte per tutto quello che ha fatto per la mia carriera. E sono anche felice di aver trascorso un anno con Peppe". 

Ora i playoff, Milano vince se... "Se siamo uniti, giochiamo con durezza e altruismo, ci sacrifichiamo l'uno per l'altro. Una volta può essere la mia gara in attacco, un'altra di Shavon o di Zach: fa parte di essere una squadra, senza invidie. Penso che abbiamo un bel gruppo di ragazzi che vogliono genuinamente vedere i compagni avere successo. Con un gruppo del genere, abbiamo buone possibilità di vincere. Motivi per crederci? Basta guardarci in palestra: tutti si allenano duramente, amiamo tutti questo gioco. Amare quello che fai è già metà dell'opera. Se non lavori, non puoi aspettarti di far bene. Vedendo quanto gli altri si impegnano, ci fidiamo uno dell'altro. Restiamo uniti, fidiamoci dei compagni e godiamoci la corsa".