I Jazz valutano il colpo grosso: possibile trade con Washington per la scelta n.1
Gli Utah Jazz stanno seriamente pensando di cambiare il destino della loro offseason. Dopo aver avuto fortuna alla lottery, balzando fino alla seconda scelta assoluta, la franchigia di Salt Lake City non sembra intenzionata a fermarsi. Secondo quanto riportato da Marc J. Spears di Andscape, il front office avrebbe già contattato i Washington Wizards per esplorare la possibilità di salire fino alla numero uno del Draft. Un’idea ambiziosa, che conferma la volontà del proprietario Ryan Smith di “mettere tutto sul tavolo” per accelerare il percorso verso il titolo .
L’obiettivo: AJ Dybantsa, il talento che vuole restare nello Utah. Il nome che muove tutto è uno solo: AJ Dybantsa, la stella di BYU considerata il miglior prospetto della classe 2026. Dybantsa è cresciuto cestisticamente nello Utah negli ultimi due anni, tra high school e college, e sarebbe interessato a restare nello Stato anche da professionista. Proiettato come prima scelta assoluta e potenziale futuro All‑NBA, rappresenta quel tipo di talento generazionale che può cambiare il volto di una franchigia per un decennio. Per questo i Jazz stanno valutando se valga la pena investire asset aggiuntivi per superare Washington e assicurarsi il giocatore.
Ainge all’attacco: Utah vuole capire il prezzo. Che Utah sia attiva non sorprende: Danny e Austin Ainge sono noti per essere tra i dirigenti più aggressivi e costantemente al telefono per costruire roster competitivi. Il contatto con Washington rientra nella normale “due diligence” pre‑Draft: capire quanto costerebbe il salto dalla 2 alla 1 e se il gioco valga davvero la candela. Washington, ovviamente, dovrebbe essere disposta a trattare. E questo è tutt’altro che scontato.
E se Dybantsa non fosse disponibile? Utah è comunque in una posizione d’élite. Se i Wizards decidessero di tenersi la prima scelta e puntare su Dybantsa, Utah non resterebbe certo a mani vuote. La classe 2026 è ricca di talento: Darryn Peterson e Cameron Boozer sono considerati prospetti da top‑2 e potrebbero avere un impatto pari – se non superiore – a quello di Dybantsa nel lungo periodo. In altre parole: qualunque scenario si verifichi, i Jazz avranno comunque accesso a un giocatore di livello assoluto.
Un giugno imprevedibile: i Jazz hanno tutte le carte in mano. La sensazione è chiara: Utah sta preparando un mese di giugno pieno di sorprese. Con la seconda scelta, un pacchetto di asset accumulati negli ultimi anni e un front office aggressivo, la franchigia ha “un sacco di opzioni” da valutare fino alla notte del Draft. E se davvero dovesse arrivare la chiamata per la numero uno, lo Utah potrebbe ritrovarsi con il talento più atteso della classe e un futuro ancora più luminoso.