Brindisi vuole la bella: al PalaPentassuglia una Verona ferita ma consapevole
Giovedì 14 maggio il PalaPentassuglia torna a essere un centro pulsante dei playoff di Serie A2 Old Wild West, con Brindisi e Verona pronte a giocarsi una Gara 4 che può cambiare il destino della serie. La Tezenis è avanti 2-1, ma il successo biancazzurro in Gara 3 ha rimesso tutto in discussione e ha riacceso l’entusiasmo di un ambiente che non ha mai smesso di crederci. La palla a due è fissata alle 20:30, diretta LNP Pass, con la terna composta da Enrico Bartoli, Costa e Berlangieri. Brindisi arriva alla sfida con la consapevolezza di aver trovato finalmente la partita che cercava: intensità, presenza in ogni dettaglio, lucidità nei momenti chiave. Il 77-70 di Gara 3 ha riaperto la serie e ha mostrato una squadra viva, capace di imporre il proprio ritmo e di rispondere colpo su colpo a una Verona che nelle prime due uscite aveva fatto valere fisicità e profondità.
Brindisi ritrova identità e fiducia. Piero Bucchi non ha nascosto la soddisfazione per la prova dei suoi: «Gara 3 è stata una partita molto attenta, la squadra è stata presente in tutte le voci statistiche ed i numeri parlano chiaro». Il tecnico ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di riproporre lo stesso livello di attenzione anche in Gara 4, consapevole della qualità dell’avversaria: «Cercheremo di riproporre la stessa prestazione contro una squadra di ottimo livello come Verona». Il pubblico del PalaPentassuglia è stato un fattore determinante, e Bucchi lo sa bene: «Bellissima atmosfera di pubblico, che credo e spero verrà replicata in gara 4» . La Valtur vuole portare la serie a Gara 5, e l’energia della sua gente sarà ancora una volta un elemento chiave.
Verona riconosce i meriti di Brindisi e prepara la risposta. Dall’altra parte, Alessandro Ramagli ha analizzato con lucidità la sconfitta di Gara 3, riconoscendo la superiorità degli avversari: «Siamo giustamente sul 2-1. Brindisi ha vinto con merito, conducendo sempre» . Il coach scaligero ha evidenziato come il primo tempo della Tezenis sia stato insufficiente, fotografato da numeri eloquenti: «Il nostro primo tempo è stato troppo povero, sintetizzato nel 52-25 di valutazione e nel saldo negativo tra assist e palle perse». Ramagli ha insistito su un concetto chiaro: la prontezza mentale. «Il livello di prontezza martedì è stato diverso tra le due squadre. Brindisi è stata più pronta e fisica nel primo tempo e più cinica nel secondo» . La Tezenis sa di dover alzare il livello per evitare il ritorno completo degli avversari.
Una Gara 4 che promette scintille. La serie dice 2-1 Verona, ma l’inerzia sembra essersi spostata almeno in parte verso Brindisi, che ha ritrovato fiducia e ritmo. La Tezenis, però, resta squadra solida, esperta, capace di reagire e di imporre la propria pallacanestro lontano da casa. Sarà una sfida di dettagli, di energia, di letture, con due allenatori che conoscono bene il peso di ogni possesso in un contesto playoff. Il PalaPentassuglia è pronto a spingere la Valtur verso una possibile Gara 5. Verona vuole chiuderla qui. Brindisi vuole allungare la serie. Il resto lo dirà il parquet, in una serata che promette intensità e tensione da grande basket.