Rimini, Dell'Agnello: «Vogliamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi»
È il momento di indirizzare la serie per la Rimini, che questa sera al Flaminio vuole conquistare una gara 3 fondamentale contro la Pesaro dopo l’1-1 maturato nelle prime due sfide. La Dole punta forte sul fattore campo e sull’energia del proprio pubblico, ma sa di dover alzare ulteriormente il livello della prestazione, soprattutto nel tiro da tre punti, fondamentale che finora non ha dato continuità ai biancorossi. Rimini ha tirato con il 32% in gara 1 e con il 35% in gara 2, percentuali inferiori rispetto al 37% della regular season, ma la squadra continua comunque a produrre tanti punti. “Si affrontano due squadre che in attacco giocano bene e che hanno un certo tipo di caratteristiche – dice Sandro Dell’Agnello –. Solo Scafati segnava di più di Rimini e Pesaro in regular season. Diciamo che il nostro è un dna più offensivo”.
La squadra romagnola vuole stringere le maglie difensive, pur sapendo che le caratteristiche dei singoli non sempre aiutano a mantenere alta l’intensità dietro. Nonostante questo, il bilancio delle prime due gare resta positivo secondo Dell’Agnello: “Abbiamo giocato due buone partite e siamo soddisfatti dell’1-1 – prosegue il tecnico –. Anche rivedendo gara 2, va detto che parecchi tiri da fuori che Pesaro ha messo a segno erano ben contestati, dunque bravi ai nostri avversari. Abbiamo davanti un avversario molto forte, ma noi abbiamo fiducia e vogliamo vincere questa gara 3. Difficile pronosticare che tipo di gara verrà fuori, nei playoff ogni partita fa veramente storia a sé”. A fare la differenza potrebbe essere proprio il ritorno al Flaminio, che nelle prime tre partite della serie rappresenta addirittura il terzo palazzetto diverso utilizzato. “Abbiamo giocato due partite in trasferta ed è vero che i nostri si sono fatti sentire anche lontano da casa, ma adesso torniamo al Flaminio, che quando è pieno ribolle che è una meraviglia. Vogliamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi”.
In casa Rimini c’è grande fiducia anche nel rendimento di Sankare, protagonista assoluto nelle prime due partite con 19.5 punti e 11.5 rimbalzi di media, cifre da americano di altissimo livello. Allo stesso tempo, però, la Dole attende un salto di qualità da Porter, finora fermo a 4.5 punti di media con il 20% al tiro. Il talento dell’esterno non è in discussione e la speranza dello staff tecnico è che possa trovare continuità proprio nel momento più delicato della serie, regalando quei break offensivi che potrebbero risultare decisivi per spostare definitivamente l’inerzia del confronto dalla parte dei romagnoli.