Peppe Poeta: «Le voci di mercato? Sarei un ipocrita se dicessi che la situazione è facile»
Iniziano questa serie play off di Serie A dell'Olimpia Milano, che affronta al Forum la Unahotels Reggiana. Nel giorno della prima partita della post season di LBA, coach Peppe Poeta ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica ed. Milano. "L'Olimpia arriva favorita? Abbiamo prodotto tantissimi momenti di ottima pallacanestro anche contro squadre molto forti", dice Peppe Poeta, "ma limitare i momenti negativi all'interno della singola gara è la chiave dei nostri playoff. I motivi? Un po' di cose assieme. Avere due giovani, come Ellis e Mannion, nel ruolo chiave di playmaker ti permette degli up che poi tutti, io per primo come allenatore oltre a tutta la squadra, dobbiamo sostenere assieme quando arrivano i down. Il basket moderno è fatto di parziali, va trovato un filo comune per limitare quelli negativi, che sono una cosa da sistemare con la difesa e leadership in attacco che, complessivamente, non è mai stato un problema".
Il coach biancorosso parla anche di mercato. Si danno già per sicure molte partenze, e qualche nuovo ingaggio, per l'anno prossimo. Da Josh Nebo promesso sposo a Barcelona, agli accordi con Devon Hall e Jason Burnell. Quanto destabilizza la squadra? "Sarei un ipocrita se dicessi che la situazione è facile ma bisogna avere l'onestà intellettuale di ammettere che funziona così per tutti. Il mercato comincia sempre più in anticipo, non è una situazione piacevole ma penso che tutti, poi, nei playoff giochino per vincere", commenta Poeta.
Come arriva Milano ai playoff? "Dopo la Coppa Italia abbiamo disputato partite molto buone, contro Napoli, Venezia e Trieste. Ora affrontiamo Reggio Emilia, una delle squadre più in forma, che ha prodotto un girone di ritorno di altissimo livello mostrando la miglior difesa del campionato. È dura, ma dobbiamo concentrarci soprattutto su noi stessi, mettendo grande fisicità fin dal primo pallone. Saranno playoff molto equilibrati, con avversarie che hanno veterani capaci di prestazioni individuali importanti. Potrebbe succedere qualsiasi cosa. Già l'anno scorso, a Brescia, se non si fosse fatto male Ndour in gara-1 della finale contro Bologna, non so se sarebbe finita così... Virtus e Olimpia hanno avuto due stagioni complesse, hanno cambiato allenatore, sono in una situazione meno stabile che in passato e la cosa potrebbe avvantaggiare le avversarie. Noi non vogliamo che questo accada e ci auguriamo di trovare, in ogni partita, la compattezza che abbiamo avuto tante volte quest'anno".
Armoni Brooks votato mvp del campionato, Leandro Bolmaro miglior difensore. "Per un allenatore è una grande soddisfazione veder premiati dei suoi giocatori, mi era successo anche l'anno scorso a Brescia con Bilan e Della Valle. Ma come sempre con i premi individuali, è la squadra che ti mette in condizione di vincerli e vanno condivisi. È stato certamente l'anno della crescita esponenziale di Brooks in termini di costanza di rendimento e di Bolmaro. Ellis, da debuttante, si è consacrato a livello di Eurolega e non era scontato. Se analizzo i singoli giocatori, sono contento di questa squadra, per atteggiamento, per voglia di lottare. Ci è mancato qualcosa, soprattutto nelle partite decisive che hanno condizionato il finale di Eurolega. Dobbiamo imparare dalle sconfìtte".
Da solo sei mesi è allenatore di Milano. "I miei primi 17 mesi da allenatore sono andati oltre il sogno. La finale scudetto da debuttante a Brescia, la vittoria in coppa Italia che l'Olimpia non conquistava da tre anni... all'inizio è stato tutto troppo bello, poi logicamente sono iniziate le difficoltà, ma fa tutto parte del percorso. Sono un allenatore giovane, voglio crescere, imparare. Ho la fiducia della squadra e della proprietà, metto tutto di questi mesi estremamente formativi nel bagaglio dell'esperienza".