Rich Paul rompe il silenzio sui rumors riguardanti LeBron James e i Lakers
L’estate NBA si avvicina e con essa una delle domande più pesanti dell’intera offseason: LeBron James continuerà a giocare o deciderà di ritirarsi? Dopo aver completato la sua 23ª stagione NBA, l’ottava con i Los Angeles Lakers, con cui ha conquistato il titolo nella celebre “bubble di Orlando” del 2020, il futuro del quattro volte MVP è più incerto che mai.
La sua ultima stagione — playoff compresi — ha dimostrato che il suo impatto resta enorme, per i Lakers o per qualsiasi altra squadra che dovesse provare a convincerlo a giocare ancora. Quella che lo attende è probabilmente la decisione più significativa dai tempi delle sue scelte di unirsi ai Lakers, ai Miami Heat o di tornare ai Cleveland Cavaliers.
Rich Paul: “Non abbiamo ancora parlato del suo futuro”. A fare chiarezza è stato Rich Paul, storico agente di LeBron, intervenuto al podcast Game Over di Max Kellerman. Paul ha spiegato che, al momento, non c’è stata alcuna conversazione con LeBron riguardo alla prossima stagione: “Non c’è stata nessuna conversazione. Vogliamo essere estremamente rispettosi nei confronti suoi e della sua famiglia. Non so nulla, assolutamente nulla. Non ne stiamo parlando.” L’eliminazione dei Lakers per mano degli Oklahoma City Thunder è arrivata solo pochi giorni fa, e il tempo per riflettere non è ancora maturato.
Il caso del pallone della partita: Paul smentisce ogni malumore. Negli ultimi giorni era circolata una voce secondo cui LeBron si sarebbe sentito “dato per scontato” dai Lakers, dopo che il GM Rob Pelinka aveva consegnato il pallone della partita a coach JJ Redick invece che a lui o ai compagni Luka Doncic e Rui Hachimura, reduci da traguardi personali importanti. Rich Paul ha liquidato la vicenda come un’esagerazione: “Penso che la gente stia leggendo troppo in quella storia del pallone firmato. Non ho mai visto LeBron irritarsi per un pallone o un riconoscimento. Ha vinto così tanti premi dal 1992… un altro pallone?”
Non solo Lakers: quattro squadre pronte a muoversi. Se LeBron decidesse di continuare, i Lakers non sarebbero gli unici a tentare l’assalto. Secondo le indiscrezioni, Warriors, Knicks, Clippers e Cavaliers sarebbero pronti a inserirsi nella corsa. Molti credono che James possa giocare ancora un anno per poi concedersi un tour d’addio, magari tornando a Cleveland per chiudere il cerchio, oppure inseguendo un ultimo titolo altrove. Restare ai Lakers, però, avrebbe una logica precisa: un roster competitivo, la presenza della futura stella della franchigia e la possibilità di aggiungere un altro All-Star come Austin Reaves.
Ora, tempo per la famiglia. Le decisioni arriveranno più avanti. Per ora, LeBron si sta godendo un momento di pausa, lontano dalle pressioni, prima di affrontare una scelta che potrebbe definire la conclusione della sua leggendaria carriera.