Fortitudo–Verona, una semifinale che profuma di storia e di attese

19.05.2026 19:20 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Fortitudo–Verona, una semifinale che profuma di storia e di attese
© foto di Federico Peretti / PB

Il PalaDozza si prepara a una di quelle serate che, a Bologna, non hanno bisogno di presentazioni. Mercoledì 20 maggio, alle 20:30, la Fortitudo apre la sua semifinale contro Verona in una serie al meglio delle cinque che rimette al centro il valore del fattore campo e la solidità costruita durante l’anno. La formula è quella classica, casa‑casa‑fuori‑fuori‑casa, e già questo basta a spiegare quanto valore abbia iniziare davanti al proprio pubblico. 

La Fortitudo arriva da una gara 5 contro Avellino che Attilio Caja definisce senza giri di parole “di grande difficoltà”, una partita in cui la pressione del dentro‑fuori ha messo alla prova la tenuta mentale della squadra. Eppure, nelle sue parole c’è la consapevolezza di un gruppo che ha saputo meritarsi questo traguardo, nonostante le problematiche che hanno accompagnato la stagione. Caja lo dice con la franchezza che lo contraddistingue: solo chi è in malafede può trovare qualcosa da ridire sul percorso fatto fin qui.

Le assenze non mancano: Valerio Mazzola e Lorenzo Benvenuti non saranno della partita, mentre Gianluca Della Rosa resta in dubbio fino all’ultimo. Ma il vero dato che accompagna la Fortitudo è un altro, ed è quello che pesa di più: in tutta la stagione, la squadra ha perso una sola volta in casa, e l’ultima sconfitta al PalaDozza risale a sette mesi fa, contro Pesaro. Un fortino vero, che nei Play‑in e nei Playoff ha sempre spinto avanti chi lo aveva dalla propria parte.

Dall’altra parte, Verona arriva con la lucidità di chi sa di affrontare una delle società più storiche e blasonate del campionato. Alessandro Ramagli parla di una serie intrigante, aperta, entusiasmante, e sottolinea come le due squadre siano partite con le stesse ambizioni e abbiano vissuto un percorso simile, sia sul piano tecnico sia nei risultati. Il fattore campo pesa, certo, ma Verona si presenta con fiducia e con la convinzione di sapere cosa serve per provare a cambiare l’inerzia della serie.

Anche Lorenzo Ambrosin insiste sul valore dell’occasione. Per lui, scendere in campo in una semifinale playoff è un privilegio, e affrontare la Fortitudo significa misurarsi con una delle squadre più quotate per pubblico, tradizione e qualità del roster. Sa che l’ambiente sarà caldo, sa che il PalaDozza non perdona, ma la squadra è carica e non vede l’ora di iniziare questa sfida che profuma di grande basket. I precedenti stagionali raccontano una storia di equilibrio spezzato da contesti diversi: Bologna ha vinto 55‑47 la gara di ottobre, Verona ha risposto con un netto 78‑60 a gennaio. Due partite speculari, due letture opposte, nessuna indicazione definitiva su ciò che accadrà adesso.

La gara sarà trasmessa su LNP Pass, con copertura radiofonica su Radio Sanluchino e audiocronaca su Canale 88 per quanto riguarda la Fortitudo, mentre Verona sarà anch’essa live sulla piattaforma LNP. È una semifinale che mette insieme storia, ambizione, carattere e un palazzetto che sa come accendere le partite importanti. La Fortitudo difende il suo fortino, Verona arriva con idee chiare e fiducia nei propri mezzi. Il resto lo dirà il campo, in una serie che promette di essere vibrante fin dalla prima palla a due.