Thunder, Gilgeous‑Alexander, notte amara in doppio overtime: “Dovevo giocare meglio”
Shai Gilgeous‑Alexander chiude Gara 1 delle finali della Western Conference con 24 punti e 12 assist, ma la sua prestazione non basta a evitare la sconfitta per 122‑115 contro gli Spurs dopo due overtime. Una partita intensa, piena di strappi e ribaltamenti, che lascia Oklahoma City con la sensazione di aver sprecato un’occasione importante, soprattutto dopo aver visto sfumare un vantaggio nel finale dei tempi regolamentari. Nel post‑gara, il leader dei Thunder non cerca scuse e riconosce subito la responsabilità personale: «Sapevamo che sarebbe stata una battaglia. Dovevamo essere migliori, io in particolare dovevo essere migliore contro una squadra di questo calibro».
“Esattamente la partita che mi aspettavo: veloce, intensa”. Gilgeous‑Alexander descrive la gara come un confronto ad altissima velocità, in linea con ciò che aveva previsto: «Esattamente quello che mi aspettavo. Veloci. Hanno giocato molto veloci». Nonostante i 12 assist, la sua serata al tiro è stata complicata, frenata anche dalla strategia difensiva degli Spurs, che hanno lavorato per limitarne l’aggressività iniziale: «All’inizio erano molto chiusi nelle linee di passaggio, avevo più scarichi per i tiratori. Poi si sono un po’ aperti e ho trovato qualche spazio». Il canadese riconosce però di non aver sfruttato abbastanza quei “cracks”: «Devo essere migliore quando trovo quegli spazi».
La sfida con la protezione del ferro e la necessità di pazienza. Uno dei temi centrali della serie sarà la capacità di attaccare la protezione del ferro degli Spurs, guidata da un Wembanyama dominante. Gilgeous‑Alexander lo sa bene: «Bisogna essere aggressivi, ma soprattutto intelligenti. È molto grande al ferro, ma abbiamo comunque trovato qualche varco. Dobbiamo lavorare ogni possesso e prendere il miglior tiro possibile». La parola chiave, per lui, è “pazienza”.
Caruso e Jalen Williams: “Orgoglioso di loro”. Se la sua serata non è stata brillante, Gilgeous‑Alexander non manca di sottolineare il contributo dei compagni, a partire da Alex Caruso, autore di una prestazione da 31 punti: «È stato fantastico. Mi dispiace che sia andata sprecata, ma sono orgoglioso di lui. Me lo aspetto da Alex, soprattutto in questo periodo dell’anno». Parole importanti anche per Jalen Williams, rientrato dopo l’infortunio: un ritorno che ha dato ossigeno ai Thunder e che SGA considera fondamentale per la serie.
“A volte sei la tua miglior versione, a volte no. Dobbiamo migliorare a ogni partita”. Gilgeous‑Alexander non si nasconde dietro la frustrazione: «A volte sei la tua miglior versione, a volte no. Devi accettarlo, non scoraggiarti e restare fedele a chi sei». Il messaggio è chiaro: la serie è lunga e la risposta deve arrivare subito. Il canadese ricorda come Oklahoma City abbia già rimontato una serie dopo aver perso Gara 1 nei turni precedenti: «Dobbiamo imparare dagli errori, dalle vittorie e dalle sconfitte. Lo abbiamo fatto nei due turni precedenti quando abbiamo perso Gara 1. Dobbiamo farlo di nuovo». La sua visione è lucida: la serie contro San Antonio sarà una battaglia di aggiustamenti continui, e la reazione dei Thunder in Gara 2 dirà molto sulla loro capacità di restare in corsa.