Matteo Cotelli: «Nunn ha qualcosa dentro. Della Valle? Vedremo domani»
Matteo Cotelli si gode con orgoglio la reazione della Pallacanestro Brescia dopo la vittoria che ha rimesso in equilibrio la serie contro Pallacanestro Trieste. Il tecnico biancoblù ha sottolineato soprattutto il cambio di atteggiamento rispetto a gara 1: «Abbiamo impattato la nostra miglior difesa rispetto al match di sabato. Oggi li abbiamo tenuti al 42% dal campo mentre in gara 1 gli avevamo fatto fare il record di punti societario alla fine del primo tempo. Attitudine e mentalità sono stati ottimi, ho visto da subito le facce giuste. Sentivo un po’ di disfattismo e di brutti pensieri nell’aria. Loro restano favoriti con due gare in casa, ma Brescia c’è e oggi l’abbiamo dimostrato. Daremo tutto anche giovedì e sabato». Decisivo anche il lavoro vicino a canestro, con i lombardi capaci di produrre più punti nel pitturato rispetto agli avversari: «Siamo riusciti a dare meglio la palla in post basso a Bilan e Burnell, che poi è stata anche la nostra chiave stagionale. Mi emoziona pensare alla faccia che avevano Mobio e Cournooh alla fine del primo quarto quando li ho messi in campo, questo mi mette i brividi. Hanno mandato tutti un bel segnale».
Cotelli ha poi elogiato la crescita di Nunn, protagonista di una prova molto positiva: «Anche la risposta del giovane scugnizzo (ride, ndr), il nostro Nunn, è stata bella, ha qualcosa dentro questo ragazzo. In un mese è stato catapultato dalla D-League a qui… Tanta roba, siamo contenti di averlo tra noi. Sono sicuro che avrà un bel futuro». Sul fronte fisico, però, non mancano le preoccupazioni in vista delle prossime sfide: «Della Valle ha sentito tirare la coscia, non so cosa possa essere, vedremo domani, ci sono altri acciaccati, le partite sono state molto fisiche. Là sarà una bolgia: 7000 spettatori, ma l’abbiamo già provato qualche settimana fa. Loro in casa giocano con ancora più ritmo, noi dovremo presentarci con la faccia giusta come oggi».
L’allenatore della Germani ha anche spiegato il lavoro mentale fatto sul gruppo prima della partita: «Avevo chiesto ai ragazzi di giocare di squadra, ho sollecitato le corde dei senatori. Mi aspetto altre due partite tostissime. Abbiamo tanti mezzi da sfruttare». Tra i veterani, una menzione speciale è andata a Miro Bilan: «Miro è stato grandissimo: l’abbiamo cercato e ha risposto da par suo. Ndour in difesa è stato un leone. Ho sentito tanti che parlavano di “The last dance”, ma con questo atteggiamento noi vinciamo sempre».
Infine, Cotelli ha voluto sottolineare la profondità del roster, spesso considerato troppo corto durante la stagione. «Esatto. I minutaggi sono stati ben distribuiti, se i ragazzi si fanno trovare pronti posso pescare tanta energia dalla panchina con i talenti di Nunn e Burnell. Se facciamo fatica col primo quintetto averne un secondo che performa è una bella arma. Ho tenuto 6-7 minuti in campo lo stesso quintetto della second unit, ma avevo già dimostrato che non è un problema per me puntare anche su altri giocatori».