Napoli Basket e PalaArgento: il club pronto a inglobare PalaPartenope e Casa della Musica
Il progetto di ricostruzione del Mario Argento, obiettivo primario del Napoli Basket di Matt Rizzetta, registra una potenziale e decisiva svolta. Per superare i limiti strutturali del vecchio impianto (chiuso ormai da 28 anni e dotato di un piazzale posteriore troppo esiguo), la dirigenza azzurra ha individuato la necessità di espandere le volumetrie sfruttando gli spazi adiacenti per potervi includere anche parcheggi e negozi. In un recente incontro che ha visto protagonisti il managing director Rosario Procino, il d.g. Riccardo Marziantonio e Vincenzo Papa, dirigente degli impianti sportivi del Comune di Napoli, è stato così chiesto a Rino Manna, storico titolare del Palapartenope, di cedere le proprie strutture, inclusa la Casa della Musica, in modo da poterle unificare al nuovo progetto abbattendo lo scheletro dell'ex Palargento.
Di fronte a questa ambiziosa proposta, Manna ha mostrato grande apertura, ponendo come condizione la permanenza nel ruolo di direttore artistico per gli eventi musicali e teatrali. L'imprenditore ha confermato lo stato avanzato delle negoziazioni: “Stiamo discutendo, sono state fatte delle offerte e si devono decidere alcune cose. C'è grande interesse del Napoli Basket di unificare gli spazi e coinvolgermi in questa operazione. Comunque sì, io cederei tutto. Al momento c'è una trattativa molto avviata ma niente ancora di definito. Sono ottimista perché anche il Comune ha tutto l'interesse a eliminare lo scempio dello scheletro del vecchio impianto.” Un gesto di responsabilità civile da parte di chi, fin dal 1975, aveva riqualificato l'area, e che ora è pronto a farsi da parte per regalare alla città un'arena moderna da 12-14mila posti, mettendo finalmente la parola fine a decenni di attese e di mega-progetti mai avviati (come quello “a dorso di balena” del 2005) per lanciare la squadra ai vertici del basket continentale.