Tuona Mauro Ferrari a Brescia: «L'impressione è che non sia stata letta e capita l'impresa di questa società»
La Germani Brescia ha conquistato una vittoria di cuore, bella e importante in Gara 2 dei quarti di finale playoff contro Trieste (90-82), portando la serie in parità sull'1-1. Tuttavia, a tenere banco in queste ore, oltre alle incognite fisiche verso Gara 3, è soprattutto il durissimo sfogo di Mauro Ferrari. L'amministratore delegato di Germani Spa si è detto amareggiatissimo per il vistoso calo di presenze registrato al PalaLeonessa: dai 4.600 spettatori medi del girone d'andata si è passati ai 3.826 di Gara 1, fino a scendere ai soli 3.440 di Gara 2. Numeri che hanno spinto l'imprenditore a togliersi qualche sassolino dalla scarpa in difesa dei propri giocatori: “Questa squadra, questo gruppo e questo staff non hanno più alcunché da dimostrare a nessuno, specie dopo l'ottima prestazione in gara-2. Né alla società, né alla piazza. I ragazzi hanno disputato fin qui una stagione straordinaria dopo averne vissuta una fantastica. Gara-2 ne è la definitiva prova. Sono molto amareggiato per l'affluenza al palazzetto, francamente molto bassa.”
Pur elogiando il tifo organizzato (“Gli Irriducibili non sono mai mancati e anche in questi play off il settore era tutto esaurito”), Ferrari non usa giri di parole per esprimere il proprio sconcerto verso il resto della città, rea a suo dire di non aver compreso l'impresa compiuta dalla società con il raggiungimento di uno storico secondo posto in regular season. Sperando di poter archiviare la pratica già in Friuli (“Mi auguro che non ci sia bisogno di gara-5”), il patron bresciano lancia un forte messaggio all'intero ambiente: “Forse qui si danno i play off per scontati, quando non lo sono affatto. Non dimentichiamoci mai chi siamo, da dove veniamo e cosa rappresentiamo. L'impressione è che non sia stata letta e capita l'impresa di questa società. In nessuna altra piazza più o meno simile alla nostra si sarebbero registrati dati di questo tipo. Evidentemente ho una percezione disallineata rispetto alla risposta della città verso ciò che abbiamo compiuto.”