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Scossone Dallas Mavericks: Jason Kidd non è più il capo allenatore

20.05.2026 07:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Scossone Dallas Mavericks: Jason Kidd non è più il capo allenatore

Scossone in Texas. I Dallas Mavericks e coach Jason Kidd hanno deciso di separarsi consensualmente. Eccola la prima mossa del neo-presidente Masai Ujiri - approvata dal proprietario Patrick Dumont. La decisione, arrivata ad appena due settimane dalla nomina dell'ex dirigente dei Raptors a capo delle basketball operations, segna un netto cambio di rotta per la franchigia texana. L'addio si consuma nonostante Kidd avesse firmato un'estensione contrattuale proprio la scorsa estate, un accordo che gli garantiva ancora quattro anni di contratto e oltre 40 milioni di dollari. Ujiri, a cui è stato affidato il pieno controllo sulle scelte del roster e sulla filosofia sportiva a lungo termine, ha così optato per un taglio netto col recente passato.

L'avventura di Kidd sulla panchina di Dallas, iniziata il 28 giugno 2021, è stata ricca di successi fino a questa stagione: l'allenatore è stato in grado di spingersi fino alle finali della Western Conference nel 2022 e di raggiungere le ambite NBA Finals nel 2024. Purtroppo, a seguito della controversa trade che ha spedito Luka Doncic ai Lakers e di un'annata falcidiata dai continui infortuni, la squadra è sprofondata chiudendo con un deludente record di 26-56. Nonostante ciò, Ujiri ha voluto salutare il tecnico con parole di grande stima: “Jason ha avuto un impatto significativo sui Dallas Mavericks, sia come giocatore da Hall of Fame sia come capo allenatore che ha contribuito a riportare questa franchigia alle NBA Finals. Siamo grati per la leadership di Jason, la sua professionalità e il suo impegno per la squadra. Nel mio breve periodo qui, ho sviluppato un enorme rispetto per ciò che ha costruito. Sarà sempre una parte importante della famiglia dei Mavericks.

Il futuro della squadra ripartirà ora da un foglio bianco, con l'obiettivo di costruire il nuovo progetto attorno al talento purissimo del Rookie of the Year Cooper Flagg. La sua presenza, unita alla scelta numero 9 a disposizione nel prossimo Draft, rende la panchina dei Mavericks una delle più ambite dell'intera lega. Ujiri ha le idee chiare sulle prossime mosse: “Mentre valutiamo il futuro del nostro programma di basket, crediamo che questo sia il momento giusto per una nuova direzione per la nostra squadra. Abbiamo grandi aspettative per questa franchigia e la responsabilità di costruire un'organizzazione cestistica in grado di competere per il titolo in modo duraturo. Condurremo una ricerca approfondita e rigorosa per il nostro prossimo capo allenatore e continueremo a valutare tutto il nostro staff per assicurarci di competere agli standard che i fan dei Mavs si aspettano e meritano.” Nel frattempo, l'ottimo curriculum di Kidd lo pone già tra i primissimi candidati per le panchine attualmente vacanti in NBA, con Chicago, Orlando e Portland alla finestra.

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.