Knicks, Mike Brown: "La chiave della vittoria non è un segreto: attaccare Harden"
Mike Brown ha detto chiaramente, nella conferenza stampa post partita, ciò che molti avevano intuito dopo gara 1 delle Eastern Conference Finals. I New York Knicks erano in difficoltà contro i Cleveland Cavaliers, sotto di 22 punti nel quarto periodo, ma la squadra ha trovato un modo improbabile per cambiare l’inerzia e correre verso il 115-104 finale dopo l’overtime. La serata era stata complicata per l’attacco, disturbato dalla lunghezza dei Cavs e dai problemi di Jalen Brunson e degli altri realizzatori nel trovare ritmo vicino al ferro.
Nel momento decisivo, però, New York ha trovato una chiave precisa: andare contro James Harden, cercando il cambio difensivo per isolare Brunson. Brown non ha nascosto nulla nel post‑partita, spiegando che, così come i Knicks devono trovare modi per contenere Harden e Donovan Mitchell, anche Cleveland deve capire come difendere Jalen. L’allenatore ha aggiunto che “non era un segreto” che la squadra stesse attaccando Harden, confermando apertamente la strategia usata nel finale.
I numeri sostengono pienamente il piano gara. Harden ha difeso 21 ball‑screen nel quarto periodo e nell’overtime, oltre a nove isolamenti, concedendo 1.6 punti per possesso sui pick‑and‑roll e 1.9 nelle situazioni di isolamento, cifre estremamente efficienti per New York. Sorprendentemente, i Cavaliers hanno continuato a concedere il cambio anche quando Brunson aveva già trovato ritmo contro l’ex MVP, una scelta che ha pesato nel crollo finale.
Kenny Atkinson ha definito Harden uno dei migliori difensori di Cleveland, ma la squadra ha accettato il rischio fino alla fine, pronta a “scendere con la nave” in questa gara 1. Con la serie destinata a momenti ancora più tesi, non sorprenderebbe vedere i Knicks tornare ripetutamente su quel matchup, che resta favorevole a New York. Atkinson, invece, dovrà trovare una soluzione per evitare che Harden resti isolato di nuovo in situazioni così delicate.