Kenny Atkinson analizza il crollo dei Cavaliers in gara 1: “La palla si è fermata”
I Cleveland Cavaliers erano a meno di otto minuti dal colpaccio al Madison Square Garden, avanti di 22 punti nel quarto periodo, prima che i New York Knicks firmassero una delle rimonte più grandi nella storia dei playoff NBA. Dopo la sconfitta per 115-104 all’overtime, l’allenatore Kenny Atkinson ha individuato tre cause principali: attacco stagnante, fatica e la presa di controllo di Jalen Brunson nel finale.
Atkinson ha definito la partita “una dura da digerire”, aggiungendo: “Hanno segnato tiri davvero difficili in quel quarto periodo. Due triple… preghiere, con la sirena dei 24. Siamo stati un po’ sfortunati, sinceramente”. I Cavaliers erano avanti 93-71 a metà dell’ultimo quarto, ma hanno subito un parziale di 30-8 che ha mandato la gara ai supplementari, dove New York ha completato il ribaltone grazie ai 38 punti di Brunson e a un parziale complessivo di 44-11 negli ultimi 12 minuti e 52 secondi di gioco effettivo.
Il coach ha riconosciuto i meriti della stella dei Knicks, ma ha anche sottolineato come l’attacco di Cleveland si sia inceppato: “Se ho un solo rimpianto — e può succedere quando arriva un po’ di fatica — è che la palla ha smesso di muoversi. La stavamo muovendo benissimo, poi è diventata stagnante”. I Cavaliers hanno tirato 36/90 dal campo e 16/50 da tre, commettendo 19 palle perse, sei delle quali di James Harden.
Donovan Mitchell ha chiuso con 29 punti, ma non ha segnato nel quarto periodo né nell’overtime, frenato dalle coperture aggressive dei Knicks. Atkinson ha spiegato: “Blitzavano molto. Dovevamo togliergli la palla dalle mani. Blitzavano anche James. Quando hai due uomini addosso, devi passarla al compagno successivo”.
Nonostante il crollo, l’allenatore ha difeso la qualità del gioco espresso per tre quarti: “Ho detto ai ragazzi che abbiamo giocato un’ottima pallacanestro per la maggior parte della partita. Solo alla fine la palla si è fermata. Dobbiamo continuare a fidarci del passaggio. Ma abbiamo comunque avuto un sacco di buoni tiri che non sono entrati”. Atkinson ha anche elogiato Harden, spesso preso di mira da Brunson nel finale: “È stato uno dei nostri migliori difensori in questi playoff. Mi fido di lui. È intelligente, ha grandi mani. Non ho pensato a toglierlo”.
Cleveland arrivava da due serie finite a gara 7 e sembrava in controllo per tre quarti, prima che la pressione difensiva dei Knicks e la creatività di Brunson ribaltassero tutto. Atkinson ha concluso: “Sono molto orgoglioso del modo in cui abbiamo giocato. Tre quarti di grande pallacanestro. Purtroppo, nel quarto periodo ci hanno dominati”. Gara 2 è in programma giovedì notte, ancora al Madison Square Garden.