Spurs, Mitch Johnson prepara Gara‑2: “Dobbiamo essere connessi, tutti e cinque”
Alla vigilia di Gara‑2 delle Western Conference Finals, l’allenatore dei San Antonio Spurs, Mitch Johnson, ha fissato le priorità dopo il successo in doppio overtime contro gli Oklahoma City Thunder. Il tecnico ha insistito su tre concetti chiave: disciplina difensiva, comunicazione e capacità di adattarsi alle situazioni di partita. Riflettendo su Gara‑1, Johnson ha spiegato come l’equilibrio sia cambiato più volte: “In qualsiasi partita di playoff, e in particolare in una gara che va al doppio overtime, ci sono quasi una decina di momenti in cui puoi dire: questo avrebbe potuto farci vincere o cambiare la partita. Sarebbe immaturo non riconoscerlo” . Ha aggiunto che entrambe le squadre hanno avuto opportunità per indirizzare il risultato: “Ci sono sicuramente momenti che riconosceremo, sia per ciò che abbiamo fatto bene sia per ciò che potevamo fare meglio. La partita è stata in bilico più volte per entrambe”.
Guardando avanti, Johnson ha sottolineato la difficoltà di comunicare in un’arena ostile come quella dei Thunder: “Quando giochi contro una squadra che ha avuto il livello di successo recente dei Thunder, i tifosi seguono. Probabilmente è uno dei palazzetti più intensi per ambiente” . Per questo ha evidenziato l’importanza della comunicazione interna: “La cosa più importante è che i giocatori si ripetano le chiamate e comunichino tra loro, perché dalla panchina non è possibile attirare l’attenzione di tutti e cinque in certi momenti”.
Sul piano difensivo, il focus è chiarissimo: contenere Shai Gilgeous‑Alexander richiede uno sforzo collettivo. “Dobbiamo essere connessi. Dobbiamo assicurarci che siano cinque uomini a marcarlo”. Johnson ha riconosciuto la difficoltà di limitare un due volte MVP: “Ha sbagliato alcuni tiri che di solito segna. È il controllo che perdi quando affronti un giocatore così forte: puoi solo sperare che sbagli”.
Il coach ha poi allargato lo sguardo all’evoluzione del gioco, citando l’impatto di Victor Wembanyama: “Il gioco sta cambiando davanti ai nostri occhi”, riferendosi alla combinazione moderna di taglia, tecnica e spaziature che sta ridefinendo la NBA.
Con Gara‑2 alle porte, Johnson ha ribadito che la chiave sarà mantenere unità e lucidità: la vittoria in doppio overtime non basta, perché la serie richiede continui aggiustamenti e una connessione costante tra i giocatori in campo.