Jakucionis tra Miami Heat e Lituania: “La cultura degli Heat è davvero speciale”
Kasparas Jakucionis ha già iniziato la sua offseason e la sta vivendo diviso tra lavoro individuale a Los Angeles, la preparazione anticipata con i Miami Heat e la decisione di rispondere alla chiamata della Lituania per la prima finestra della nazionale. Il giovane talento ha raccontato alla Federazione lituana come il suo periodo di pausa sia durato pochissimo: “Le vacanze sono già finite” . Dopo aver fatto visita alla sorella a Barcellona e aver trascorso qualche giorno in un resort in Messico, ha spiegato: “Ora mi sto allenando a Los Angeles, per ora individualmente. La prossima settimana ci ritroveremo a Miami, dove con i giocatori più giovani degli Heat ci prepareremo per l’estate”.
Jakucionis ha sottolineato quanto apprezzi la struttura del programma di sviluppo degli Heat, un aspetto che lo ha colpito fin dal suo arrivo in NBA: “La cultura degli Heat è davvero speciale”. Ha aggiunto che il gruppo dei giovani si riunirà presto per lavorare su situazioni di gioco ridotte e tecnica individuale: “Noi giovani ci ritroveremo già la prossima settimana. Giocheremo 3 contro 3 e miglioreremo le abilità individuali. E io ho molto da migliorare”.
Il suo primo anno NBA lo ha lasciato soddisfatto soprattutto per la crescita personale, più che per i numeri: “Sono contento del primo anno, non tanto per i risultati quanto per il processo di miglioramento”. Ha raccontato di aver percepito una grande differenza tra l’inizio e la fine della stagione: “Alla fine della stagione, rispetto ai primi mesi, ho sentito una grande differenza. Ho ricevuto molte lezioni preziose dai compagni più esperti e dagli allenatori. Per me, ora, questa è la cosa più importante”.
Il rapporto con Erik Spoelstra e Pat Riley è stato uno dei punti centrali della sua crescita: “Ogni conversazione, sia con coach Erik Spoelstra che con Pat Riley… durante la stagione e dopo. Per me è un’opportunità unica per ricevere consigli saggi sulla direzione in cui devo muovermi” .
Parallelamente, Jakucionis ha confermato la sua volontà di debuttare con la nazionale lituana nella finestra di qualificazione al Mondiale FIBA 2027. Ha spiegato che il suo compleanno assume un significato particolare perché coincide con la possibilità di esordire: “Non do troppo peso ai compleanni, ma sarebbe simbolico e molto bello debuttare con la nazionale lituana”. Ha poi ufficializzato la sua presenza: “Sì. Sarò nella prima finestra. Darò tutto per la nazionale e per il mio Paese. Ne ho già parlato con i rappresentanti degli Heat”.
Il legame con la Lituania, racconta, è radicato da anni: “C’è sempre stato il desiderio di partecipare. Ricordo le nazionali giovanili, forse già dall’U13. Quando suonava l’inno lituano, mi venivano i brividi. Quella sensazione ha avuto la maggiore influenza sulla mia decisione”.
Guardando alle sfide contro Gran Bretagna e Italia, decisive per il gruppo di qualificazione, Jakucionis non parla di pressione ma di motivazione: “Tutt’altro — questo dovrebbe motivarci. Dobbiamo entrare in ogni partita con la mentalità che dobbiamo vincere. Non ci saranno molte seconde possibilità”. La sua estate, dunque, sarà tutt’altro che tranquilla: tra Heat, crescita personale e nazionale, Jakucionis sta costruendo passo dopo passo il profilo di un giocatore che vuole lasciare il segno.