Il mea culpa di Tomassini per il "night-night" a Pesaro: «Era evitabile. Dispiace»

21.05.2026 10:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Il mea culpa di Tomassini per il "night-night" a Pesaro: «Era evitabile. Dispiace»

Giovanni Tomassini è finito al centro di grandi discussioni dopo aver imitato Steph Curry nell'esultanza “night night”. E' successo alla Vitrifrigo Arena di Pesaro nella decisiva Gara 5, dopo uno dei canestri più importanti della partita vinta dalla Dole approdata in semifinale. L'esterno ha scatenato la reazione dei quasi novemila tifosi alla Vitrifrigo Arena. Il capitano riminese ha però chiarito il senso della sua esultanza, spiegando a Il Resto del Carlino:

"Il gesto di martedì sera è stato istintivo – dice il capitano della Rinascita – fatto di frustrazione derivante da diversi fattori che ovviamente uno sportivo professionista dovrebbe riuscire a gestire ma che, chiaramente, l’altra sera non sono riuscito a gestire come avevo fatto nelle altre occasioni. Le emozioni e le tensioni mi hanno giocato un brutto scherzo – ammette Giovanni –. Ho cercato di chiarirmi con alcuni tifosi, che sono anche amici, spiegando che anche per me, che di solito esulto pochissimo, poterlo fare è anche un segno di rispetto verso la mia tifoseria e la società per la quale gioco, ma ovviamente ci sono modi e modi. E quello di martedì sera era evitabile. Dispiace, anche perché non ho mai avuto alcun sentimento negativo né di rivincita verso la Vuelle, la società che mi ha cresciuto, e verso i tifosi che mi hanno sostenuto da giovane, molti dei quali poi sono diventati miei amici. Non era mia intenzione mancare di rispetto".

Iacopo  De Santis
autore
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.