Masai Ujiri: "Mia la decisione di rimuovere Jason Kidd da allenatore dei Mavs"
Masai Ujiri ha scelto di prendersi tutta la responsabilità, senza nascondersi dietro formule di circostanza, spiegando che la decisione di separarsi da Jason Kidd è stata sua e soltanto sua. Lo ha fatto parlando di un passaggio difficile, quasi doloroso, perché il rispetto per ciò che Kidd ha rappresentato per Dallas resta intatto, ma allo stesso tempo la sensazione era che la franchigia avesse bisogno di una ripartenza netta, di un foglio bianco su cui ridisegnare il futuro. Ujiri ha insistito sul concetto di responsabilità, sottolineando come un cambiamento di questa portata richieda una guida che sappia guardare l’organizzazione “dall’alto al basso”, con lucidità e senza compromessi.
Il nuovo presidente dei Mavericks, insediatosi da appena due settimane, ha voluto anche chiarire un punto che aleggiava da tempo: la scelta non ha alcun legame con la trade che ha portato Luka Doncic ai Lakers nel febbraio 2025, né con le figure coinvolte in quell’operazione controversa. Già al momento della sua presentazione, il 5 maggio, Ujiri aveva evitato di sbilanciarsi sul futuro di Kidd, preferendo un approccio prudente e basato su valutazioni interne, ma la direzione era ormai tracciata. La versione ufficiale parlava di una separazione consensuale, ma le parole di Ujiri hanno restituito un quadro più diretto e meno sfumato.
Il bilancio dell’era Kidd resta complesso da decifrare. Da un lato ci sono due corse profonde ai playoff, compresa una finale NBA nel 2024 e una finale di conference due anni prima, entrambe costruite sulla coppia Kidd–Doncic. Dall’altro c’è la frattura generata dalla trade che ha portato Anthony Davis a Dallas, un’operazione che ha finito per danneggiare la franchigia e che ha aperto una spirale negativa culminata in due stagioni consecutive senza playoff, con Davis poi ceduto nuovamente. Kidd chiude così la sua parentesi con un record perfettamente in equilibrio, 205 vittorie e 205 sconfitte, un simbolo quasi involontario della natura altalenante del suo percorso sulla panchina dei Mavs.
In questo contesto, Ujiri ha parlato della necessità di riportare calma e stabilità all’interno dell’ambiente Mavericks, un messaggio che si inserisce nella sua visione di costruzione graduale e di attenzione ai dettagli organizzativi. La scelta di voltare pagina dopo cinque anni non è solo un cambio di guida tecnica, ma il primo passo di un progetto che vuole ridefinire identità, ambizioni e metodo. Dallas riparte da qui, da una decisione difficile ma dichiarata con trasparenza, e da un presidente che ha scelto di mettersi subito al centro del processo, assumendosi ogni responsabilità senza esitazioni.