Nicolò Melli: “In una Final Four serve sempre anche un po’ di fortuna”
Nicolò Melli è arrivato ad Atene con la consueta lucidità di chi conosce bene il peso di un Final Four. Appena sbarcato in Grecia, l’azzurro del Fenerbahçe ha sottolineato quanto, in un contesto così competitivo, ogni dettaglio possa fare la differenza. «In una Final Four serve sempre anche un po’ di fortuna al tuo fianco» ha dichiarato, ricordando che la componente emotiva e quella tecnica devono procedere insieme per puntare al titolo.
Melli ha insistito sull’importanza della cura maniacale dei particolari: «Devi sempre tenere la mente sulle piccole cose e dare il massimo. Un po’ di fortuna è sempre benvenuta». Per arrivare fino in fondo, però, non basta sperare negli episodi: «Per vincere il titolo dobbiamo prepararci bene» ha spiegato, indicando la strada che la squadra dovrà seguire nelle prossime ore.
Il lungo italiano ha poi chiarito quali saranno le priorità della Fenerbahçe nella semifinale: «Dobbiamo essere concentrati sui nostri ruoli, fare bene le piccole cose, entrare più forti dell’avversario ed essere fisici». Un manifesto di identità cestistica che rispecchia perfettamente il modo in cui Melli interpreta il gioco.
Gli è stato chiesto anche se si senta in grado di “chiudere” difensivamente avversari del calibro di Milutinov, Hall o Jones. La risposta è stata diretta, quasi ironica: «Non so quali partite guardiate, non ho chiuso nessuno. Non gioco io contro qualcuno: gioca la Fenerbahçe contro l’Olympiacos, e spero che vinceremo». Parole che raccontano bene il suo approccio: niente personalismi, solo il collettivo. Melli non cerca duelli individuali, ma equilibrio, concentrazione e spirito di squadra. È così che immagina la strada verso il titolo.