Scontri dopo Roseto-Pesaro: emessi altri 13 Daspo, nel mirino il gruppo «Roseto Youth»
Il questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso 13 nuovi provvedimenti di Daspo, di cui 5 definiti «fuori contesto», nei confronti di altrettanti tifosi del Roseto basket. Le misure restrittive, notificate nella giornata di sabato 2 maggio e che prevedono il divieto di partecipare a manifestazioni sportive per periodi che variano dai due ai dieci anni, sono una diretta conseguenza dei gravi disordini scoppiati lo scorso 8 ottobre all'esterno del PalaMaggetti, al termine della concitata sfida di pallacanestro tra la Liofilchem Roseto e Pesaro, vinta dalla formazione ospite.
Secondo la precisa ricostruzione fornita dagli investigatori, come riportato da Adnkronos, scrive IlPescara, quella sera un gruppo composto da oltre dieci persone, con il volto travisato e armate di mazze, tubi e manganelli, ha violentemente aggredito i carabinieri in servizio di ordine pubblico. Durante gli scontri, i facinorosi hanno acceso e lanciato fuochi d'artificio in direzione delle forze dell'ordine, tentando inoltre di forzare il cordone di sicurezza per entrare in contatto con la tifoseria pesarese. Nel caos generale scatenato dai rivoltosi, un'autovettura di servizio della stazione carabinieri di Cellino Attanasio è stata pesantemente danneggiata e resa del tutto inutilizzabile.
Le indagini dei carabinieri hanno permesso di identificare gli aggressori, riconducibili al gruppo di estrema destra «Roseto Youth». L'inchiesta ha scoperchiato anche l'esistenza di un'omonima chat Whatsapp da 41 membri, all'interno della quale gli appartenenti si autodefinivano «Gioventù fascista rosetana» e inneggiavano apertamente a figure storiche come Hitler e Mussolini. Nella conversazione venivano condivisi allarmanti messaggi di incitamento alla violenza contro immigrati e rom, arrivando a pianificare l'uso di ordigni rudimentali, manganelli e coltelli per possibili rappresaglie contro il Centro di accoglienza straordinaria locale. Proprio la gravità di queste evidenze ha spinto il questore ad applicare i Daspo «fuori contesto» agli esponenti dell'organizzazione.