Fortitudo, Mastellari suona la carica: «Abbiamo il talento per la Serie A. Caja? Tira fuori tutto quello che hai»

02.05.2026 21:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fortitudo, Mastellari suona la carica: «Abbiamo il talento per la Serie A. Caja? Tira fuori tutto quello che hai»
© foto di Giannuzzi/Ciamillo

In una lunga intervista concessa a Damiano Montanari sulle pagine di Stadio, Martino Mastellari ha fatto il punto della situazione in casa Fortitudo in vista degli imminenti playoff. L'esterno ha analizzato la regular season appena conclusa, rammaricandosi per il piazzamento ma guardando con fiducia alla post-season: «Per come si erano messe le cose, il grande obiettivo era cercare di ottenere la promozione diretta, pur sapendo che non sarebbe dipesa solo da noi. Il terzo posto è stato beffardo, però ci permetterà di avere il vantaggio del fattore campo con tutte le nostre avversarie, tranne Pesaro in una eventuale finale». Sulle potenzialità del gruppo non ha però alcun dubbio: «La squadra è molto unita e coesa e ha un'identità molto forte, fondamentale nei momenti difficili della partita. Io sto entrando nei meccanismi del gruppo, acquisendo maggiori automatismi. Vedo la solidità, l'identità e il talento per ambire alla Serie A».

Guardando al tabellone dei playoff, Mastellari ha le idee chiare su quali siano le avversarie più insidiose sul cammino della Effe. Interrogato su chi tema maggiormente, ha indicato senza esitazione la formazione scaligera: «Verona, perché ha disputato un campionato altalenante, ma ha giocatori che hanno vinto sotto pressione, e questo nei playoff cambia tutto». Un pensiero speciale lo ha poi riservato anche alla sua ex squadra, considerata la vera outsider del torneo: «Sarà la classica mina vagante, che non vorrei mai incontrare. Giocherà senza pressione: là, tutto quello che arrivo di buono è accolto col sorriso».

Il passaggio in biancoblu ha un sapore del tutto speciale per il giocatore bolognese doc, che sta vivendo questa nuova avventura con grande trasporto emotivo: «Emotivamente, la gestione non è facile, anche perché io ho in più il carico emozionale di essere a casa. Con molti dei nostri tifosi sono cresciuto insieme, condividendo campetti, cene, squadre giovanili. Per me deve diventare benzina in più. Ho scelto apposta una piazza con più pressione per migliorare ulteriormente come giocatore». Infine, un interessante confronto tra il suo ex allenatore Pillastrini e l'attuale tecnico Caja: «Sono due allenatori opposti nel modo di allenare, ma con il medesimo e altissimo livello di richiesta». Sull'impatto con il nuovo coach ha quindi concluso: «Molto bene, sapevo che fosse un allenatore tosto: giocare con lui in Fortitudo è una sfida nella sfida. Avercene di tecnici come lui, capaci di tirare fuori tutto quello che hai».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.