Piccolo è bello: Bourg en Bresse non toglie un record a Cantù, ma si mette alle spalle luoghi comuni

29.04.2026 09:55 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Piccolo è bello: Bourg en Bresse non toglie un record a Cantù, ma si mette alle spalle luoghi comuni
© foto di EuroCup Basketball

L'area metropolitana della terza città della Francia per numero di abitanti, Lione, ne conta oltre 2,3 milioni. Un bel bacino di utenza per la pallacanestro dell'Asvel, che può contare anche su un presidente ricco e famoso come Tony Parker, su una struttura all'avanguardia come l'Astroballe, su una licenza per partecipare alla EuroLeague: tutti gli ingredienti che formano il cocktail perfetto per la squadra di pallacanestro di successo degli anni '20 di questo secolo. Invece, come è ben noto, l'Asvel lascerà il campionato questa estate nell'attesa di rientrare dalla finestra della NBA Europe, e Tony Parker ha cominciato una nuova carriera da allenatore. 

Cantù si vanta giustamente di essere la città più piccola ad aver vinto la EuroLeague, quando si chiamava Coppa dei Campioni, e con la partecipazione alle edizioni 2011-12 e 2012-13 ad avervi preso parte dal 2000 ad oggi. Neppure la Montepaschi Siena che fu, comunque la seconda squadra per numero di abitanti più piccola, riuscì a scalfire il record. Le dimensioni contano, eppure martedì 28 aprile, abbiamo scoperto che piccolo è bello: di fronte a una delle squadre della grande città turca di Istanbul, l'ultima edizione di EuroCup Basketball è andata al JL Bourg en Bresse, una cittadina di appena 43.000 abitanti, a soli 80 chilometri da Lione, che si raggiunge più velocemente in treno che in auto dalla grande città. E che deve cominciare a valutare se iscriversi alla prossima EuroLeague, come di diritto acquisito.

Di poco, ma il record sulla dimensione della Pallacanestro Cantù, città accreditata di 39.000 abitanti all'epoca e di 40.400 allo scorso 31 gennaio 2026, sarà comunque salvo. Quello che andrebbe spiegato è questa società fenomeno, capace qualche anno fa di venire al Taliercio e battere due volte la milionaria Reyer Venezia in pochi giorni, capace di ritagliarsi un posto in un campionato Betclick Elite che pubblica i budget delle squadre che vi partecipano, e che non fa sconti a nessuno sul piano dell'integrità finanziaria. E che ha un palazzetto, la Ekinox Arena, con la capienza di appena 3.500 spettatori. Grazie al cielo, verrebbe da dire, lo sport non è una scienza esatta... 

Il suo allenatore è Frédéric Fauthoux, coach della Nazionale francese. E possiede una struttura dirigenziale di assoluto livello con Frédéric Sarre direttore sportivo da diversi anni. Il presidente è Julien Desbottes, le cui disponibilità finanziarie non sono paragonabili a quelle faraoniche dei club turchi sconfitti in semifinale e finale, Turk Telekom Ankara e Besiktas Istanbul. Oltre a un titolo europeo questa vittoria completa l'evoluzione di un club promosso in prima divisione solo nel 2017, che finora aveva conquistato due titoli in Pro B e Leaders Cup Pro B. In tre anni, il JL Bourg ha disputato due finali di Eurocup, nonostante una rosa che ha perso 10 dei suoi 11 giocatori nell'estate del 2025. Ieri sera l'MVP è stato Adam Mokoka, una shooting guard francese passata fugacemente dalla Reyer Venezia nel 2023 (9 presenze con medie di 5,1 punti e 2,1 rimbalzi in circa 15' in campo).

Con tre titoli di EuroCup negli ultimi sei anni (AS Monaco, Paris Basketball, JL Bourg) la pallacanestro di club francese si conferma ancora una volta superiore a quella italiana. E il basket transalpino si può ben lamentare di avere molti dei suoi migliori giocatori protagonisti nella NBA - da Wembanyama al rookie dei Kins Maxime Raynaud, dai vari Risacher e Sarr al vecchietto Batum - e in altri club di EuroLeague. Superiori sia nella formazione dei giocatori che nella gestione dei club, esposti come noi e prima di noi ai venti della NCAA, eccellenti nella produzione qualitativa sia di giocatori di vertice che di sistema. Un esempio a cui guardare, volendo.