La Federazione Internazionale di Nuoto riammette atleti russi e bielorussi
Gli atleti russi e bielorussi potranno tornare a competere nella World Aquatics, la Federazione Internazionale di Nuoto. Lo riferisce la BBC. Dall'invasione russa in Ucraina nel 2022, gli atleti hanno continuato a gareggiare solo senza bandiera.La decisione della World Aquatics segue quella del Comitato Paralimpico Internazionale, che ha ammesso atleti russi e bielorussi sotto la bandiera nazionale ai recenti Giochi di Milano-Cortina. A febbraio, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha annunciato che sarebbe stata valutata la possibilità di revocare il divieto imposto alla Russia.
Il presidente di World Aquatics, Husain Al Musallam, ha dichiarato: "Negli ultimi tre anni, World Aquatics e l'AQIU (Aquatics Integrity Unit) hanno contribuito con successo a garantire che i conflitti rimangano al di fuori delle sedi delle competizioni sportive. Siamo determinati a garantire che piscine e acque libere rimangano luoghi in cui atleti di tutte le nazioni possano riunirsi in competizioni pacifiche".
World Aquatics ha affermato: "A seguito di una decisione del World Aquatics Bureau, e in consultazione con l'Aquatics Integrity Unit (AQIU) e il Comitato degli atleti di World Aquatics, le Linee guida per la partecipazione degli atleti agli eventi acquatici durante un periodo di conflitto politico non si applicheranno più agli atleti senior con nazionalità sportiva bielorussa o russa. Gli atleti senior con nazionalità sportiva bielorussa o russa potranno competere nelle competizioni mondiali di nuoto allo stesso modo dei loro colleghi che rappresentano altre nazionalità sportive, con le rispettive divise, bandiere e inni."
Anche il basket segue ovviamente con interesse queste dinamiche. Anche la FIBA ha sanzionato la Russia e la Bielorussia, sospendendo le due Nazionali. L'attenzione riguarda soprattutto l'EuroLeague, dal momento che il CSKA Mosca è tra i club azionisti della Lega - che ricordiamo essere privata - nonostante sia esclusa. Prima dell'inizio della guerra in Ucraina, partecipavano alla EuroLeague anche Zenit San Pietroburgo e Unics Kazan.