Cosa porta Tajion Jones alla Valtur Brindisi

14.04.2026 22:45 di  Michele Longo  Twitter:    vedi letture
Cosa porta Tajion Jones alla Valtur Brindisi
© foto di New Basket Brindisi

La Valtur Brindisi batte un colpo e ingaggia Tajion Jones, esterno proveniente dalla Vanoli Cremona. Sarà lui a sostituire il partente Blake Francis con cui sono in corso le trattative per la risoluzione del contratto in essere. Jones è un giocatore che può giocare sia da guardia che da ala piccola e, con ogni probabilità, sarà quest’ultima la posizione in cui verrà utilizzato da coach Piero Bucchi, andando a coprire un ruolo scoperto nel roster brindisino e che, fino ad ora, è stato coperto da un’ala grande come Radonjic. Prima della sua esperienza italiana a Cremona, Jones ha esordito in Europa a Leiden, in Olanda, una squadra che genera ricordi al miele nei tifosi brindisini, dato che è la stessa squadra da cui proveniva Darius Thompson. Dopo l’esperienza olandese ha disputato due stagioni a Cremona, tra alti e bassi. Il primo anno è stato positivo, mentre nel secondo non è riuscito a trovare continuità tanto da essere poi chiuso dall’arrivo di Battle. Ma andiamo a vedere cosa Jones può portare a Brindisi e come gli equilibri in campo cambieranno notevolmente.

I PUNTI DI FORZA - Jones è un giocatore di 196cm, con un motore notevole grazie alla grande esplosività che hanno le sue gambe. In A ha quasi sempre giocato da guardia, ma in A2 può tranquillamente giocare da ala piccola, posizione in cui può far valere tutte le sue caratteristiche tecniche e atletiche. Partiamo dal suo punto di forza: il tiro da tre. Il giocatore è abilissimo sugli scarichi, sa uscire dai blocchi e sa prendersi tiri anche con poco equilibrio. Nelle prime due stagioni europee ha tirato con il 39% da tre, mentre nell’ultima le percentuali si sono quasi dimezzate scendendo al 26%. Il suo gioco è prevalentemente off the ball, ovvero non con la palla in mano e questa è la prima grande notizia per Brindisi, che fino ad ora si trovava con tre esterni (Cinciarini, Copeland e Francis) che avevano continuamente bisogno di gestire il pallone per creare qualcosa. È molto abile nell’uscire dai blocchi e anche questa è un’ottima notizia perché con Vildera, Esposito e Radonjic a Brindisi i bloccanti di certo non mancano. Nonostante la sua esplosività attacca poco il canestro, ma in A2, contro avversari meno atletici, è un fondamentale su cui potrà fare assolutamente affidamento, soprattutto sui tagli in uscita dai blocchi. Altro punto di forza è sicuramente la difesa. Sa piegare le gambe e può difendere su tre ruoli, inoltre è un discreto ruba palloni tanto che nella prima stagione a Cremona ha fatto registrare più recuperi che palle perse. Anche da un punto di vista caratteriale sembra un giocatore affidabile. Serio, composto, insomma tutto l’opposto di una testa calda.

I PUNTI DEBOLI - Jones è un giocatore che ha bisogno di avere fiducia in se stesso. Quando l’ha avuta è sempre stato un giocatore affidabile, ma se invece la perde entra facilmente in un vicolo cieco dal cui ha molte difficoltà a uscire. Questa stagione a Cremona ne è l’esempio lampante. Non ha avuto i miglioramenti sperati e lentamente ha perso posizioni nelle gerarchie di coach Brotto, tanto da essere poi sostituito da Battle. Proprio a causa di ciò non gioca dal 22 marzo, ultima partita contro Treviso, e quindi potrebbe avere qualche difficoltà a ritrovare il ritmo partita sin da subito. Importante quindi averlo inserito ora, per fargli ritrovare minuti nelle partite contro Pistoia e Ruvo. La timidezza è sicuramente un altro aspetto su cui deve migliorare, tanto che spesso non sembra consapevole dei mezzi fisici a disposizione e rinuncia ad attaccare il ferro quando invece potrebbe. Dopo questa stagione negativa in A, ripartire dal’A2 potrebbe essere ciò di cui ha bisogno per ritrovare fiducia nei suoi mezzi. 

IN CONCLUSIONE - l’ingaggio di Jones permette a Brindisi di tornare all’assetto con cui aveva iniziato il campionato quando, senza Francis infortunato, la squadra aveva fatto vedere il suo basket migliore. Senza dubbio questa presa darà pieni poteri a Cinciarini, unico preposto a gestire l’azione ed avere palla nelle mani. Con le sue letture, le uscite dai blocchi di Jones potrebbero essere un’arma molto importante nell’arsenale di coach Bucchi. Copeland sarà invece l’unico che potrà prendersi tiri a gioco rotto. Quindi via libera ai giochi dettati dal play e, se non dovessero realizzarsi, il go to guy designato sarà Copeland. Non più quindi tre giocatori con la palla nelle mani, ma due a gestirla a seconda dei momenti della partita, ovvero quando ci sarà bisogno di ragionare o quando invece sarà il caso di spingere la transizione. Con Jones finalmente i ruoli saranno ben chiari, così come le gerarchie in campo. Infine il suo fisico è sicuramente più adatto ai playoff rispetto a quello di Francis che, si è visto soprattutto contro Scafati, soffriva terribilmente gli esterni più fisici e, in molti casi, veniva continuamente attaccato in difesa e raddoppiato in attacco. Inutile dire che Brindisi adesso risulta sicuramente più equilibrata, con un esterno di raccordo tra i piccoli e i lunghi. In un campionato che vede in testa squadra che sostanzialmente non hanno lunghi (Pesaro, Scafati e Fortitudo) potrebbe essere la mossa giusta per tentare di far bene nei playoff.