ELPA: «Delusione per la conferma del format di EuroLeague»

15.04.2026 18:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
ELPA: «Delusione per la conferma del format di EuroLeague»
© foto di Degaspari/Ciamillo

La decisione dell'Assemblea dei club di EuroLeague, tenutasi lo scorso 14 aprile 2026, di confermare il format nella prossima stagione ha lasciato dietro di sé uno strascico di insoddisfazione da parte dei diretti protagonisti del gioco: gli atleti. La EuroLeague Players Association (ELPA) ha infatti rilasciato un duro comunicato per esprimere la propria "chiara delusione" in merito alla decisione di mantenere invariato a 38 il numero di partite della stagione regolare anche per l'annata 2026-27. Un verdetto che preoccupa fortemente l'Associazione, soprattutto perché i vertici di Eurolega avevano precedentemente rassicurato i giocatori sul fatto che l'attuale e logorante formato sarebbe stato solo una soluzione temporanea, legata esclusivamente alla stagione 2025-26.

Il nodo del calendario: salute e stress mentale a rischio
Se da un lato l'ELPA riconosce e accoglie con favore le ambizioni di crescita commerciale della competizione, dall'altro lancia un allarme non più ignorabile. L'attuale struttura del torneo, caratterizzata da un calendario estremamente compresso, sta mettendo a dura prova il fisico e la mente dei giocatori.
L'elevato rischio di infortuni, l'affaticamento cronico e i tempi di recupero sempre più ridotti non sono semplici ipotesi teoriche, ma realtà quotidiane che minacciano l'integrità stessa e la sostenibilità a lungo termine dell'Eurolega. Secondo l'ELPA, la competizione europea di vertice è attualmente indietro rispetto ad altre grandi leghe sportive mondiali per quanto riguarda la cura dei giocatori e la gestione dei carichi di lavoro.

Le richieste dell'ELPA
La crescita commerciale di EB e l'aumento dei ricavi per i Club devono necessariamente tradursi in investimenti mirati a migliorare la vita degli atleti. Per l'Associazione, un salto di qualità non è più un'opzione facoltativa, ma un obbligo. Tra le richieste fondamentali sul tavolo spiccano:
Ottimizzazione logistica: una revisione globale dei viaggi, che includa un ricorso molto più ampio ai voli charter per limitare lo stress degli spostamenti.
Standard medici elevati: l'imposizione di personale medico altamente qualificato a livello di club, uniforme per tutta la lega.
Miglioramento delle strutture: investimenti mirati in infrastrutture all'avanguardia per l'allenamento, le prestazioni e, soprattutto, il recupero fisico.
Tutela del calendario: nuove regole nella programmazione delle partite per salvaguardare concretamente la salute di chi scende in campo.

La voce dei giocatori: il monito di Nachbar
A dare voce al malcontento generale è il Managing Director dell'ELPA, Bostjan Nachbar, che ha voluto chiarire la posizione del sindacato senza mezzi termini: "Dopo discussioni quotidiane con i giocatori di tutta la lega, posso dire che sostengono l'ambizione dell'EuroLeague di crescere ed evolversi, ma sentono anche fortemente che la crescita debba essere raggiunta a tutti i livelli. I giocatori sono quelli che avvertono quotidianamente le esigenze di un calendario compresso – fisicamente e mentalmente; pertanto, la realtà in campo deve essere riconosciuta con miglioramenti tangibili fuori dal campo nell'ambito delle condizioni di lavoro. Questo deve ora essere affrontato attraverso misure concrete, non solo discussioni."

I prossimi passi
La palla passa ora ai vertici dell'Eurolega. L'ELPA ha annunciato che avvierà immediatamente una nuova serie di colloqui con EB per elevare gli standard lavorativi dei propri iscritti. I giocatori si aspettano che i recenti dialoghi tra la lega e i Club si trasformino in risultati concreti, visibili e applicabili. La sostenibilità del basket europeo passa, inevitabilmente, dalla tutela dei suoi protagonisti.

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.