Trento, Bayehe: "Abbiamo dimostrato di meritarci il rispetto di tutti"
L'annuncio del rinnovo di contratto per i prossimi tre anni ha messo al centro del progetto dell'Aquila Trento per le stagioni a venire il "centro" Jordan Bayehe. Il classe 1999, camerunense di passaporto italiano, è stato intervistato dal Corriere del Trentino in edicola oggi, queste le sue considerazioni.
Nel posto giusto. "Avevo sempre sentito parlare di questa società prima di arrivare qui ma da quando ci sono entrato ho davvero percepito un senso di famiglia e un progetto adatto a me. Qui sento di essere nel posto giusto e vedere i commenti soddisfatti dei tifosi dopo l'annuncio del mio rinnovo conferma questa sensazione. Non me lo aspettavo. In realtà il pubblico si è sempre affezionato a me a livello umano ma stavolta ho notato che hanno visto la mia crescita come atleta e sono sicuro che nei prossimi tre anni continuerò così."
La storia di Jordan Bayehe. "In Camerun giocavo a calcio e dopo il primo allenamento a basket volevo già mollare, però ho avuto pazienza e presto ho percepito la gioia di fare questo sport. In Italia arrivo nel 2015 con un visto da studente; alla Stella Azzurra di Roma ho imparato in fretta la lingua e le dinamiche del gioco, poi due anni formativi di A2 a Roseto e il grande salto a Cantù per capire cosa serve per essere un professionista. E Brindisi, con un pubblico calorosissimo."
Due anni strepitosi con l'Aquila. "Lo scorso anno è stato incredibile, con un gruppo davvero speciale in cui si sentiva da subito che c'era qualcosa di magico. E in fatti dopo la sconfitta con Milano che ci ha eliminati dai playoff sono scese lacrime in spogliatoio, anche perché sapevamo che ci saremmo dovuti separare. Quest'anno, poi, è arrivata la grande cavalcata in Eurocup in cui abbiamo dimostrato, partita dopo partita, di essere capaci di tutto e di meritarci il rispetto di chiunque."