Gli Shanghai Sharks tornano sul trono della CBA dopo 24 anni

Gli Shanghai Sharks tornano sul trono della CBA dopo 24 anni

Ci sono attese che definiscono un’epoca, e per Shanghai questa attesa è durata 24 anni. Dopo 8.813 giorni, la squadra maschile della città è tornata a sollevare il trofeo più importante del basket cinese, chiudendo le Finals con un netto 4‑1 su Zhejiang Guangsha e conquistando il titolo CBA della stagione 2025‑26. È il secondo campionato nella storia del club, il primo dopo quello del 2002, quando Shanghai aveva interrotto l’egemonia dei Bayi Rockets e messo fine a una striscia di otto titoli consecutivi. Era anche l’ultima stagione di Yao Ming in CBA, prima della chiamata come prima scelta assoluta al Draft NBA .

Da allora era iniziato un lungo periodo di difficoltà, con poche apparizioni nelle fasi finali. Questa è stata soltanto la terza volta che Shanghai è riuscita a raggiungere le Finals nella sua storia. Ma la squadra di Lu Wei ha trasformato la stagione in un percorso di crescita continua, fino a diventare la quinta franchigia della CBA capace di vincere almeno due titoli, insieme a Guangdong, Bayi, Liaoning e Beijing.

Il trionfo ha un valore storico anche per un altro motivo: Shanghai è la prima squadra nella storia della lega a completare una stagione con una doppia corona, vincendo sia il titolo CBA sia la CBA Club Cup nello stesso anno. Il successo nella Club Cup era arrivato il 12 febbraio contro Shanxi, secondo trionfo consecutivo in una competizione che finora si è disputata soltanto due volte, entrambe vinte da Shanghai.

La stagione è stata dominata dall’inizio alla fine. Shanghai ha chiuso la regular season con 23 vittorie consecutive, eguagliando il record della franchigia, ed è stata l’unica squadra imbattuta in casa durante tutta la stagione regolare. I numeri raccontano una superiorità evidente: prima per punti segnati, rimbalzi, assist, percentuale da tre, efficienza offensiva e difensiva su 42 partite.

Nei playoff, l’unica sconfitta interna è arrivata in semifinale contro Beijing, ma la squadra ha mantenuto un rendimento quasi perfetto anche in trasferta. La cavalcata è stata scandita da tre momenti simbolici: la rimonta da -20 contro Beijing in gara‑4 di semifinale, il recupero e la tripla decisiva di Brandon Goodwin in gara‑2 delle Finals, e il +33 inflitto a Guangsha in gara‑3, un colpo che ha spezzato definitivamente la resistenza dei campioni in carica.

Il bilancio finale è impressionante: 38‑4 in regular season, 9‑2 nei playoff, 6‑0 nella Club Cup. In totale, 53 vittorie e solo 6 sconfitte in un anno che riporta Shanghai al centro della mappa cestistica cinese, con un titolo che mancava da una generazione intera.

Redazione Pianetabasket.com
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