Jalen Brunson predica calma a New York: "Il lavoro non è finito"

Jalen Brunson predica calma a New York: "Il lavoro non è finito"
© foto di nba.com

Ci sono partite che sembrano fatte apposta per misurare la tenuta emotiva di una squadra, e Gara 2 tra Knicks e Spurs è stata una di quelle notti in cui ogni possesso ti mette alla prova. Jalen Brunson lo ha raccontato con la lucidità di chi sa che il lavoro non è finito, nonostante il 2-0 conquistato in trasferta. Dopo il 105-104 che ha fatto tremare il Frost Bank Center, il leader dei Knicks ha insistito su un concetto semplice e ripetuto: restare composti, sempre. «Dobbiamo fare un buon lavoro nel rimanere composti in queste situazioni» ha spiegato, ricordando come San Antonio fosse riuscita a rimontare quattordici punti nel quarto periodo prima di prendersi addirittura il vantaggio negli ultimi secondi. Per Brunson, la chiave è tutta nel carattere del gruppo: «È un merito del carattere che questa squadra ha. Non crollare in momenti così è fondamentale per vincere partite come questa». Anche una serata da 7/25 al tiro non ha scalfito la sua centralità, perché il libero decisivo è arrivato proprio da lui, dopo aver intuito l’errore di Wembanyama: «Ho visto che non stava guardando, così ho provato ad andare a prenderla» ha raccontato, spiegando come l’unico pensiero fosse «non farla tornare indietro» prima di subire il fallo che ha deciso la gara.

Il successo, però, non ha cambiato il modo in cui i Knicks guardano alla serie. Brunson ha ribadito che l’unico approccio possibile è quello di resettare tutto, come se il punteggio fosse ancora fermo sullo 0-0: «Il nostro mindset era 0-0, non essere avanti 1-0… e anche ora deve essere 0-0 di nuovo» ha spiegato, sottolineando che non c’è spazio per sentirsi soddisfatti o comodi in nessuna situazione. La forza della squadra, ha aggiunto, nasce dal legame interno, lo stesso che gli ha permesso di fidarsi dei compagni nei momenti più complicati: «Ho la massima fiducia in loro per via della loro etica del lavoro» ha detto parlando di Towns e Bridges, protagonisti accanto a lui anche in Gara 2. Ora la serie si sposta al Madison Square Garden, con New York che torna a casa avanti 2-0 e con un messaggio chiaro dal suo leader: «Ogni singolo giorno limiamo qualcosa per essere la miglior versione possibile di noi stessi» . È la voce di una squadra che non vuole fermarsi proprio adesso.

Redazione Pianetabasket.com
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