Brescia, Cotelli: «È la fine di un ciclo. Le voci? Tenere l'ambiente sereno non è stato semplice»
Stagione terminata per la Germani Brescia, eliminata al Forum contro l'Olimpia Milano dopo la sconfitta in Gara 4. Le parole di coach Matteo Cotelli dalla sala stampa:
"E' stata una partita simile a Gara 3, abbiamo cercato di seguire il game-plan, non siamo riusciti a proteggere l'area, il 65% da due punti a Milano. Siamo partiti contratti, poi siamo riusciti a fare qualche cosa di buono, ma non è bastato. Complimenti a Milano, con questa grande fisicità e durezza con cui ha giocato ci ha messo in grossa difficoltà. Hanno vinto con merito. Complimenti e in bocca a lupo a loro e Poeta. Ma permettetemi di dire che la storia da raccontare è quella di una squadra che ha fatto una stagione bella. Tanti infortuni, tante difficoltà, tanti problemi. Siamo arrivati secondi in regular season, abbiamo lottato in un quarto di finale molto duro, poi in tutta questa serie. Stasera è lo specchio della nostra stagione: credo che Brescia debba essere orgogliosa di questa squadra. Anche oggi non abbiamo mai mollato nelle difficoltà, siamo stati a 40 secondi dal poter arrivare a un possesso dalla vittoria o dal pareggio. È lo specchio del carattere o di quanto fatto di buono. Sono orgoglioso del nostro lavoro. Questa stagione finisce qui, ma credo che per tutta la città ci siamo da essere orgogliosi e ringraziare quello che ha fatto questa squadra".
Quanta fatica nel cercare di tenere ovattati i giocatori dalle voci intorno alla società
"Devo dire che riuscire a tenere l'ambiente sereno non è stato facile. Ogni giorno uscivano voci di tutti i tipi. E ovviamente siamo esseri umani, e come tutti c'è chi ne ha sofferto di più, chi di meno. Si parlava tanto di questa cosa intorno a tutta la squadra. Ho cercato di togliere il più possibile questa cosa, ma non è semplice. Abbiamo provato a creare una bolla, ovvio che tutte queste voci non sono semplici da dover gestire".
Il rapporto con Leandro Bolmaro
"Onestamente non ho nulla con Bolmaro. Abbiamo scelto magari di sfidarlo al tiro, a volte ci ha punito, a volte abbiamo avuto ragione noi. Non so perché si sia innervosito così tanto. Ci siamo chiariti. Io non ho niente con lui, forse lui ha qualcosa con noi. Ma ci siamo chiariti e va bene così".
La prima stagione chiusa da capo allenatore
"Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto. Tante persone dicevano che la squadra era la stessa e sarebbe andata con il pilota automatico. Ma c'è stato un grande lavoro per cercare di rendere la squadra più efficace, e per cercare di resistere al tornado di infortuni. Ho imparato molto da questa stagione, dai miei ragazzi che mi hanno dato una grande mano. Penso di aver dato anche io una mano a loro. Penso ci sia stata una crescita tecnico e tattica importante, tanti giocatori sono cresciuti molto. Per Brescia, per come è costruita la nostra squadra, essere arrivati fino a qui non è qualcosa da dare per scontato".
Si chiude un ciclo a Brescia
"In spogliatoio c'era grande commozione. Sappiamo che è la fine di un ciclo. Tante cose cambieranno durante l'estate. E quindi c'è stata grande commozione. Due anni vissuti a 100 all'ora, sempre sulla breccia, a cercare di fare grandi risultati. E ci siamo riusciti. Credo che la città e i tifosi debbano essere orgogliosi. Penso che quello che abbiamo creato. Ho augurato ai ragazzi, tra le lacrime di fine partita, me compreso, di trovare un altro gruppo di questo tipo. Eccezionale, di valori alti. Chiunque si è sacrificato per l'altro. La vera essenza di squadra. Tutti, tra qualche anno, ci accorgeremo di quanto è stato fatto in queste due stagioni. Lo rivedremo come qualcosa di molto grande".
Burnell pronto alla EuroLeague?
"Credo che abbia fatto una grande stagione. Un giocatore da grandi valori, prima di tutti umani. Si è sacrificato, ha giocato dal 1 al 5. Ha fatto una stagione pazzesca, una crescita incredibile. Lo vedo pronto, e gli auguro di spaccare l'anno prossimo. Come tipologia di ruolo penso possa giocare più da 3 e da 4. Da 3 può esplorare più la sua fisicità, nel quattro è un po' più 'normale' rispetto all'avversario. Ma quella intensità che mette in ogni allenamento e partita credo sia qualcosa di importante anche per una squadra di EuroLeague. Non avrà magari un impatto incredibile, ma nell'utilità giorno dopo giorno, potendo giocare su più ruoli, credo che possa stare a quel livello tranquillamente. Ci vorrà un po' di tempo. Ci sarà un periodo di adattamento. Mentalmente e fisicamente è pronto. Si merita una stagione importante".