Olivia Miles batte il record di triple da rookie di Caitlin Clark
Per Olivia Miles la prestazione offerta contro le Golden State Valkyries è destinata a restare come il momento in cui la sua stagione da rookie ha preso un’altra direzione. La guardia delle Minnesota Lynx ha firmato una impresa che entra direttamente nei libri della WNBA: otto triple realizzate, nuovo record assoluto per una giocatrice al primo anno, superando il primato condiviso da Caitlin Clark e Crystal Robinson, entrambe ferme a sette.
Miles ha chiuso con 28 punti, 7 assist e 8/11 dall’arco, guidando Minnesota all’87‑84 che vale la sesta vittoria consecutiva. È stata una serata in cui il suo impatto è apparso immediato: con 6:24 da giocare nel secondo quarto aveva già 17 punti, mentre il resto della squadra ne aveva messi insieme appena 14. Ha poi aperto anche il terzo periodo con due triple consecutive, confermando una fiducia che nelle ultime settimane sembrava essersi smarrita, visto il suo 2/18 complessivo nelle cinque gare precedenti.
Il nuovo primato non è solo un record personale. Miles ha eguagliato anche il limite di franchigia appartenente a Kayla McBride e superato quello per una rookie delle Lynx, detenuto da una leggenda come Maya Moore. Numeri che si inseriscono in un avvio di stagione già solido: 17.0 punti e 6.4 assist di media, cifre da candidata Rookie of the Year.
La partita ha avuto un finale teso. Le Lynx erano sotto 75‑70 a sette minuti dalla fine, poi hanno piazzato un parziale di 11‑0 che ha ribaltato tutto . Golden State è tornata a contatto sul -2, ma Minnesota ha controllato gli ultimi possessi, compreso un rimbalzo offensivo decisivo dopo un layup sbagliato proprio da Miles a 5.4 secondi dalla sirena. Per le Valkyries, la migliore è stata Cecilia Zandalasini con 18 punti, autrice anche del tiro del possibile pareggio, un tentativo complicato che non ha toccato il ferro allo scadere.
Minnesota continua così a guidare la lega con un bilancio di 8‑2, nonostante le assenze pesanti di Dorka Juhasz e soprattutto di Napheesa Collier. E in una notte in cui serviva qualcuno capace di prendersi la scena, Olivia Miles ha risposto con una prestazione che va oltre i numeri: un segnale forte, da giocatrice che non vuole più essere solo una promessa.