Portland stringe il cerchio: tre nomi per la panchina dei Blazers
A Portland questa attesa per la scelta del nuovo allenatore, il primo in assoluto per il nuovo proprietario Dundon, ha preso la forma di una ricerca metodica, quasi rallentata da fattori esterni. La panchina dei Blazers è ancora senza un proprietario definitivo, ma il quadro si è finalmente ristretto a tre candidati, tutti già emersi nelle ultime settimane, tutti con un profilo che risponde alle esigenze della franchigia.
Il primo nome è quello di Tiago Splitter, che ha guidato la squadra in ad interim dopo l’esonero di Chauncey Billups e che resta pienamente in corsa per la conferma. La sua candidatura è stata ribadita anche nelle ultime ore, segno che la dirigenza considera seriamente l’idea di dare continuità al lavoro iniziato nella seconda parte della stagione.
Accanto a lui c’è Micah Nori, assistente ai Minnesota Timberwolves e attualmente in corsa per la panchina dei Bulls, un profilo che a Portland viene considerato con grande attenzione. Il suo nome è stato definito “insistente” nelle valutazioni interne, a conferma di un interesse concreto e strutturato da parte della franchigia.
Il terzo finalista è Tyler Lashbrook, assistente ai Boston Celtics, aggiunto alla lista dopo le prime scremature. Anche lui rappresenta una possibilità reale, soprattutto dopo che altre candidature sono state accantonate, come quelle di Jeff Van Gundy e Mike Williams, che non sarebbero più d’attualità secondo le informazioni riportate da Marc Stein.
La domanda che circola attorno alla franchigia è perché il processo stia richiedendo così tanto tempo, considerando che la questione del nuovo coach era già prevista al termine del primo turno dei playoff. La risposta arriva direttamente dal contesto societario: Tom Dundon, nuovo proprietario dei Blazers, è attualmente impegnato con la sua altra squadra, i Carolina Hurricanes, che stanno disputando la Stanley Cup contro i Las Vegas Golden Knights. Questa sovrapposizione di impegni ha inevitabilmente rallentato la definizione del nuovo corso tecnico.
Il risultato è una corsa a tre, senza fronzoli e senza sorprese dell’ultima ora. Splitter rappresenta la continuità, Nori l’idea di un salto verso un profilo emergente, Lashbrook una soluzione che guarda alla scuola Celtics. Tre strade diverse, un’unica decisione che definirà la direzione dei Blazers per la prossima stagione.