ACB - Il Real si rialza e travolge Tenerife: risposta da squadra ferita
La semifinale tra Real Madrid e Tenerife ha cambiato volto in una sola notte, perché dopo la clamorosa sconfitta subita alla Movistar Arena, i blancos hanno reagito con la forza di chi non accetta di essere messo all’angolo. Tenerife aveva costruito un entusiasmo enorme dopo l’impresa del primo episodio, ma davanti al proprio pubblico non è riuscita a ripetere la magia, trovandosi di fronte un Real completamente diverso, deciso a non concedere nemmeno l’ombra di una partita punto a punto. L’83‑118 finale racconta una superiorità netta, maturata soprattutto dopo un primo quarto in cui i padroni di casa avevano provato a illudersi (24-21), prima che la squadra di Sergio Scariolo cambiasse marcia e ribaltasse l’inerzia con una durezza tecnica che era mancata nel primo confronto (45-51 all'intervallo).
La serata ha mostrato un Real più profondo, più fisico e soprattutto più lucido, capace di sfruttare la presenza dei suoi centri veri, con Omar Yurtseven finalmente in grado di dare peso sotto canestro e con il contributo del nuovo arrivato da Trieste Madi Sissoko, prezioso soprattutto a rimbalzo. Mario Hezonja ha confermato la sua continuità, mentre il backcourt ha trovato ritmo grazie alla coppia Theo Maledon - Sergio Llull, con lo spagnolo autore di uno dei canestri simbolo della partita nel terzo quarto, quello che ha spinto il Real sul +15 e ha spezzato definitivamente la resistenza dei gialloneri. Dall’altra parte Patty Mills ha provato a tenere in piedi Tenerife, ma senza l’apporto di Marcelinho Huertas – appena 13 minuti in campo – la squadra di Vidorreta non ha avuto armi per reggere l’urto, crollando soprattutto nella ripresa, quando il Real ha alzato il livello difensivo e ha corso in campo aperto fino a toccare i venti punti di margine. Una vittoria che rimette la serie in equilibrio e che, soprattutto, ricorda a tutti quanto sia pericoloso concedere al Real Madrid una seconda occasione.