Fortitudo e Caja, lo scontro: dietro l'annullamento della conferenza stampa

04.06.2026 17:55 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Stadio
Fortitudo e Caja, lo scontro: dietro l'annullamento della conferenza stampa
© foto di Fortitudo Bologna

L'ultimo strappo tra la Fortitudo Bologna e coach Attilio Caja si è consumato in modo a dir poco turbolento, a pochissime ore dalla conferenza stampa che il tecnico aveva convocato al PalaDozza per le ore 18:00, con l'intento di salutare media e tifosi al termine delle sue quasi tre stagioni sulla panchina biancoblù. Attorno all'ora di pranzo, la società ha infatti bloccato tutto diramando una dura nota, i cui contenuti sono stati poi diffusi dallo stesso allenatore tramite un comunicato personale. Nel testo, il club ha espresso «il proprio disappunto in merito alla conferenza stampa di fine stagione... della quale la proprietà e la dirigenza non (avevano) ricevuto alcuna comunicazione formale preventiva». L'Aquila ha rincarato la dose appellandosi agli accordi legali in essere: «ai sensi del contratto in essere... ogni iniziativa di carattere mediatico e pubblico che coinvolga l'immagine del Club deve essere preventivamente concordata e autorizzata dalla Società... Pertanto la invitiamo formalmente ad attenersi rigorosamente al contratto, alle procedure ed ai regolamenti del Club, astenendosi dall'intraprendere iniziative autonome che possano interferire con i protocolli di comunicazione della Società».

In risposta alla brusca frenata imposta dalla dirigenza, coach Caja ha voluto fornire la sua versione dei fatti in coda al comunicato, smentendo la ricostruzione del club. Il tecnico ha tenuto a precisare «che nella scorsa settimana avevo ricevuto, anche se solo oralmente, l'autorizzazione a poter intraprendere una tale iniziativa, che, per mio espresso desiderio, avrebbe significato un condiviso momento di saluto “in casa nostra” dopo le 3 stagioni sportive condivise caratterizzate, nel doveroso rispetto dei ruoli, da reciproche soddisfazioni».

Dietro a questo duro scambio di comunicati si celano motivazioni sostanziali che vanno ben oltre i semplici cavilli burocratici. Caja aveva già palesato la sua intenzione di salutare l'ambiente durante la cena di fine stagione di mercoledì scorso, incontrando la freddezza del club che lo aveva invitato ad attendere la naturale scadenza del contratto. L'allenatore era comunque determinato a procedere, offrendosi di coprire personalmente tutte le spese organizzative necessarie, compreso l'affitto della sala stampa del PalaDozza tramite Bologna Welcome. Il vero motivo che ha spinto la società a intervenire è riconducibile al timore che l'incontro pubblico potesse far emergere elementi di ulteriori tensioni interne all'Aquila, quella di Stefano Tedeschi e quella di Matteo Gentilini. Un'eventualità ritenuta troppo rischiosa in un periodo caldissimo e delicato, segnato dall'atteso trasferimento della maggioranza delle quote societarie. La gestione della vicenda avrebbe forse meritato maggiore accortezza, ma per conoscere nel dettaglio il resoconto del triennio biancoblù bisognerà ora attendere il 1° luglio, giorno in cui l'allenatore sarà libero dai vincoli contrattuali.

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.