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L'Openjobmetis Varese sonda Darius Brown II per la cabina di regia

04.06.2026 09:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
L'Openjobmetis Varese sonda Darius Brown II per la cabina di regia

L'Openjobmetis Varese continua a lavorare sul pacchetto italiani, ma inizia a muoversi con decisione anche sul fronte stranieri. Il nome nuovo sul taccuino della dirigenza biancorossa - secondo La Prealpina - è quello di Darius Brown II, individuato come il profilo ideale per garantire dinamismo e lucidità in cabina di regia. Si tratterebbe di un netto cambio di rotta rispetto alla passata stagione: l'obiettivo è inserire un vero e proprio costruttore di gioco, allontanandosi dall'identikit di "scoring point guard" incarnato da Ike Iroegbu nel 2025/26. Al momento si tratta di un'esplorazione preliminare per sondare costi e disponibilità, con Varese che vuole farsi trovare pronta entro fine giugno, periodo in cui avrà un quadro chiaro sul volume di fuoco del proprio budget e su quale coppa europea potrà offrire.

Il ventiseienne esterno californiano vanta un biglietto da visita di assoluto rispetto: è stato il miglior assistman dell'edizione 2025/26 della G-League (10,6 di media) con la maglia dei Canton Charge, squadra affiliata ai Cleveland Cavaliers. Con la franchigia dell'Ohio ha disputato le Summer League 2024 e 2025, scendendo in campo anche per una partita NBA grazie a un contratto two-way di 15 giorni. Pur non essendo un realizzatore puro (12,8 punti nell'ultima stagione, 9,8 di media nella carriera universitaria), Brown si è guadagnato la fama di ottimo passatore e solido difensore, capace di farsi rispettare dall'arco (39,7% nell'ultima annata, dopo il 37,3% in 5 stagioni NCAA) e di garantire un buon impatto a rimbalzo (4,2 di media). Dopo il taglio da parte di Cleveland ai primi di marzo, il giocatore potrebbe prendere in considerazione l'Europa senza aspettare le Summer League di luglio e le chiamate per i camp NBA ad agosto, seguendo le orme di quanto fatto da Tazé Moore nel 2025.

Dal punto di vista tecnico, la scelta di un passatore-difensore-uomo squadra evidenzia la volontà di costruire un sistema meno dipendente dagli estri di chi ha la palla in mano, potendo eventualmente affidare i compiti da super realizzatore a Carlos Stewart qualora restasse in biancorosso. C'è inoltre un rilevante aspetto economico che conferma le ambizioni del club: Brown è un elemento il cui range salariale viaggia sui 25-30mila dollari mensili, cifra avvicinabile solo con determinate disponibilità. Pur non essendo ancora all'auspicato upgrade in ottica NBA Europe, l'interesse per questi profili dimostra chiaramente la volontà di alzare l'asticella, allestire una squadra da playoff e fare di tutto per disputare la Basketball Champions League.

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.